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Oltre 17 tonnellate di sigarette pronte per la vendita, 8 tonnellate di tabacco triturato e una fabbrica clandestina di vaste dimensioni sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Palermo nell’ambito di un’operazione su delega della Procura Europea (E.P.P.O.). L’impianto, situato in un polo logistico a Castagnaro (VR), era in grado di produrre fino a 4 milioni di sigarette al giorno, con un valore stimato superiore ai 2 milioni di euro e un profitto illecito annuo che poteva superare i 240 milioni.

All’operazione hanno partecipato oltre 70 finanzieri, con il supporto delle sedi di Verona e Padova. Oltre alla struttura principale, sono stati sequestrati depositi a Monselice e Terrassa Padovana, contenenti altre 9 tonnellate di sigarette e 31 bancali di materiali per la produzione. Gli investigatori hanno individuato 11 soggetti di nazionalità bulgara e ucraina alloggiati in stanze di fortuna nella fabbrica, deferiti insieme a due italiani titolari dell’opificio per detenzione di tabacchi di contrabbando e contraffazione di marchi.

L’indagine ha richiesto un lungo lavoro di monitoraggio, pedinamenti e videosorveglianza per risalire alla filiera di approvvigionamento a partire da precedenti sequestri a Palermo. Il danno potenziale alle finanze pubbliche, tra IVA e accise evase, sarebbe stato di circa 160 milioni di euro, con un mancato introito quotidiano di 700 mila euro.

Nei nove mesi precedenti, operazioni analoghe della Guardia di Finanza hanno portato al deferimento di 33 persone tra Ucraina, Bulgaria, Moldavia e Italia, con il sequestro complessivo di oltre 72 tonnellate di sigarette illegali, 50 tonnellate di tabacco e 421 bancali di precursori per la produzione. La Procura Europea e la Guardia di Finanza sottolineano che, in attesa di giudizio definitivo, permane la presunzione di innocenza per tutti gli indagati.