Processo al "Ghota" della 'ndrangheta reggina, inflitti quasi due secoli di carcere
Le pene più pesanti nei confronti di Giorgio Stefano, Domenico e Mario Vincenzo Stillitano condannati a venti anni di reclusione
Ventotto condanne per quasi due secoli di carcere. Questo il verdetto del processo scaturito dall'operazione denominata "Ghota" contro la masso-'ndrangheta reggina. Regge dunque in primo grado il processo scaturito dalla maxi-inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Per grandi linea il gup Pasquale Lagana ha infatti confermato le ipotesi accusatorie dei pm Giuseppe Lombardo, Stefano Musolino e Walter Ignazitto. La pena più pesante è stata inflitta a Giorgio De Stefano condannato a venti anni di carcere. Stesso condanna per Domenico e Mario Vincenzo Stillitano. Diciotto anni di reclusione per Roberto Franco e Antonino Nicolò.
Il verdetto. Queste le condanne: Giorgio De Stefano (20 anni), Roberto Franco (18 anni), Antonino Nicolò (18 anni), Domenico Stillitano (20 anni), Mario Vincenzo Stillitano (20 anni), Antonino Idone (2 anni), Dimitri De Stefano (13 anni e 4 mesi), Antonino Araniti (10 anni e 8 mesi), Emilio Angelo Frascati (13 anni e 4 mesi), Domenico Marcianò (12 anni), Natale Saraceno (12 anni), Aldo Inuso (4 anni), Carmelo Nucera (10 anni e 8 mesi), Carmelo Nucera (10 anni e 8 mesi), Giovanni Pellicano (10 anni), Antonio Messina (3 anni e 4 mesi), Rosario Rechichi (4 anni e 4 mesi), Bruno Nicolazzo (4 anni e 4 mesi), Eva Franco (3 anni), Saveria Saccà (3 anni), Giuseppe Smeriglio (3 anni), Alessandro Nicolò (3 anni), Anna Rosa Martino (3 anni), Pasquale Massimo Gira (2 anni e 4 mesi), Gaetano Tortorella (2 anni e 8 mesi), Roberto Moio (1 anno e 10 mesi), Elena Inuso (4 mesi), Maria Antonietta Febbe (4 mesi), Andrea Santo Tortora (4 mesi).
Assolti: Giorgio Modafferi, Giovanni Cacciola, Angela Chirico, Antonino Chirico, Domenico Chirico, Domenico Chirico (cl.86), Maria Luisa Franchina, Michele Serra, Paola Colombini.
L'inchiesta 'Gotha' era scaturita da cinque indagini sulla 'ndrangheta di Reggio Calabria che avevano come oggetto i rapporti con la massoneria deviata ed i condizionamenti esercitati su settori della pubblica amministrazione reggina. Nel secondo troncone del processo, che si sta svolgendo col rito ordinario davanti al Tribunale, sono imputate 34 persone, tra cui gli avvocati Paolo Romeo e Antonio Marra; il parroco di San Luca Giuseppe Strangio; l'ex senatore Antonio Caridi e l'ex magistrato di Cassazione Giuseppe Tuccio, che è stato anche Procuratore della Repubblica di Palmi.
