Sembra già irta di ostacoli la strada che dovrebbe portare il Partito democratico verso le elezioni regionali. Le divisioni tra quanti ritengono che a scegliere debba essere il popolo delle primarie e quanti, invece, sono convinti di perseguire un'altra rotta, tra questi anche il segretario nazionale Nicola Zingaretti, si fanno sempre più chiare ed evidenti.
Dopo la petizione per le primarie, provenienti da 60 segretari di circolo, non a caso, puntuale, è arrivata la risposta del commissario regionale:"Per il Partito Democratico della Calabria - ha detto Graziano - deve essere il momento del coraggio, quello stesso coraggio che abbiamo avuto a livello nazionale nel mettere completamente in discussione il percorso di scontro col Movimento 5 Stelle, che ha caratterizzato gli ultimi anni e che ha portato alla nascita del governo Conte Bis. Oggi, chiedere le primarie significa non mettere la Calabria e il partito democratico avanti a tutto e tutti ma voler avviare ad ogni costo un percorso lacerante, che in pochi capirebbero all'esterno. Inoltre, nel documento manca completamente la parola rinnovamento, che è un processo non più rinviabile". "La settimana prossima convocherò il tavolo del centrosinistra - ha concluso - per iniziare a discutere del nuovo scenario politico e di come prepararci alle prossime regionali".