Consiglio comunale a Vibo, bilancio approvato ma lo streaming si inceppa
Via libera al bilancio di previsione dal Consiglio comunale di Vibo Valentia. Quasi venti ore di discussione, con momenti di tensione e qualche siparietto tra esponenti della maggioranza si sono concluse con il voto favorevole dell'assemblea di palazzo "Luigi Razza". Diciotto voti a favore, compreso quello del sindaco e numero legale tenuto per un soffio hanno però certificato che la maggioranza, oggi più che mai, dipende dalla presenza di tutti i suoi consiglieri.
Il dibattito. La manovra, ovviamente ingessata per via del dissesto, proposta dalla maggioranza, è stata aspramente contestata dalle opposizioni. Il Partito democratico, con il capogruppo Giovanni Russo, ha addirittura minacciato, di rivolgersi "ad altri rappresentanti istituzionali" quando, a un certo punto, si è fatta passare a colpi di maggioranza, la variazione della proposta originaria di bilancio. Una specie di emendamento, non meglio definito, presentato dal consigliere Giuseppe Policaro, ma frutto di un lungo conciliabolo tra le forze che guidano la città. Durissimo anche Antonio Lo Schiavo, dei Democratici progressisti che ha evidenziato come, contrariamente a
quanto si legga nel bilancio di previsione "una visura camerale attesti l'esistenza di una partecipata del comune". Secondo il sindaco ed i tecnici dell'ente, però, quella visura, pur effettuata in tempo reale, non sarebbe aggiornata. Lo Schiavo ha ulteriormente replicato asserendo che "pur avendo manifestato l'ente la volontà di recedere dalla società, alla data odierna non risulta l'acquisto delle azioni da parte di Vibo Sviluppo mediante l'utilizzo di riserve disponibili nè risulta, in assenza di tali riserve, una riduzione del capitale della società con corrispondente annullamento delle azioni possedute dal Comune. Quindi, alla data odierna, al di là della volontà dell'ente, non essendo perfezionato il procedimento di recesso il Comune continua a detenere la partecipazione sociale".
I telefoni. Giudizio estremamente negativo è stato espresso da tutte le opposizioni, sul modo in cui sono state programmate le spese. "Costano molto più le utenze telefoniche del palazzo - ha rilevato Cutrullà del Pd - che quelle di tutte le scuole in capo all'ente. Molti contratti - si è detto - potrebbero essere cambiati e non si cambiano". A rassicurarlo l'assessore al Bilancio Raffaela Imeneo, che ha chiarito come si stia già lavorando "per trovare soluzioni più vantaggiose". Accuse pesanti sono arrivate per la mancanza di fondi per le frazioni, per il dissesto idrogeologico, per sostenere la definitiva adozione del Psc.
Il giallo. In una seduta dai toni caldi, nella quale al sindaco è stato chiesto apertis verbis dalle fila della maggioranza, dunque, da Antonio Schiavello prima e dall'opposizione poi, al primo cittadino, di chiarire il perimetro della sua coalizione. Ebbene, Costa ancora una volta ha glissato, dopo due settimane di affermazioni, smentite e ritrattazioni cristallizzate dallo streaming che questa volta non potrà essere portato a testimonianza di quanto accaduto nell'assise. Almeno per quel che attiene all'ultima parte dei lavori. Perchè lo streaming a un certo punto si è inceppato. Pare per problemi alla registrazione. Anche se dovrà essere l'amministrazione a chiarire il giallo che ha impedito alla cittadinanza di seguire in diretta le ore cruciali del Consiglio comunale e tutta la discussione sul bilancio di previsione.
