Bancarotta fraudolenta nel Vibonese, gli indagati
di MIMMO FAMULARO
Il gip del Tribunale di Vibo Valentia Gabriella Lupoli lo ha definito "collaudato meccanismo di spoliazione fraudolenta dell'attivo patrimoniale di imprese decotte e avviate al fallimento in danno dei creditori". Un modus operandi non nuovo agli investigatori della guardia di finanza che nelle scorse ore hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo e per equivalente per un importo di 2,3 milioni di euro. Nel mirino delle fiamme gialle stavolta è finito un intero nucleo familiare che operava nel settore della grande ristorazione in una delle principali località turistiche del Vibonese, Pizzo Calabro. I finanzieri hanno sottoposto a sequestro un bar, quattro immobili, diverse disponibilità finanziarie ed un veicolo ma recuperare le somme che sarebbero state sottratte al fisco e ai creditori sarà praticamente impossibile.
I nomi degli indagati. Sette i nomi iscritti sul registro degli indagati. Si tratta di Carmelita Isolabella, 67 anni di Pizzo; Francesco Isolabella, 69 anni di Francavilla Angitola; Massimiliano Lo Turco, 49 anni di Pizzo; Bruno Pezzo, 41 anni di Sant'Onofrio; Paolo Prospero Isolabella, 23 anni di Francavilla Angitola; Caterina Pettinato, 38 anni di Francavilla Angitola.
