Il Tar del Lazio ha reiterato al ministero dell'Interno l'ordine di depositare entro un mese tutti gli atti che nel maggio dello scorso anno hanno portato allo scioglimento del Consiglio comunale di Briatico, centro della provincia di Vibo Valentia, per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata.

Nell'ambito di un ricorso amministrativo proposto dall'ex sindaco Andrea Niglia e dai componenti dell'allora amministrazione comunale, Il Tar, dopo aver rilevato che il 14 settembre scorso aveva già ordinato di depositare, in versione integrale e fermo il rispetto delle cautele imposte dalla natura classificata del testo, copia degli atti istruttori, sulla base dei quali è stato emanato il provvedimento di scioglimento, nonché che i ricorrenti hanno ritenuto incompleta la produzione che è stata fatta, ha ritenuto "di ordinare nuovamente il deposito" degli atti mancanti, disponendo che "al disposto adempimento istruttorio dovrà provvedersi entro il termine di trenta giorni".