I volontari
I volontari

Un pomeriggio all’insegna della solidarietà, della memoria e dello scambio intergenerazionale. È quanto si prepara a vivere Drapia sabato 20 dicembre, grazie all’iniziativa promossa dall’associazione Vibo Marina C’è, che torna con uno degli appuntamenti più sentiti del suo percorso sociale all’interno della RSA Medicalizzata e Centro di Riabilitazione “Don Mottola Medical Center”.

Nel comunicato diffuso dall’associazione si legge che «un vento di affetto e condivisione soffierà sabato 20 Dicembre 2025 alle ore 15.30 a Drapia, presso l'accogliente struttura RSA Medicalizzata e centro di riabilitazione “Don Mottola Medical Center”. L'associazione “Vibo Marina C'è” è pronta a tessere nuove trame di gioia con la sedicesima edizione del suo evento più toccante: “Noi siamo Loro”».

Ripercorrendo la propria storia, l’associazione ricorda come «nata il 16 aprile 2022, in un periodo storico segnato dalla distanza e dall'incertezza della pandemia, “Vibo Marina C'è” ha subito dimostrato una vibrante vocazione all'aggregazione e alla spensieratezza, rivolgendo inizialmente il proprio sguardo ai bambini del territorio».
Oggi, prosegue la nota, «forte di tre anni di attività e sedici eventi all'attivo, l'associazione continua a seminare valori preziosi come il rispetto per l'ambiente, la coesione sociale e, soprattutto, l'amore per il prossimo, con un'attenzione particolare verso i più giovani, gli anziani e le persone in difficoltà della comunità».

L’iniziativa assume un valore particolarmente simbolico perché, come sottolineato nel comunicato,
«il Diciassettesimo evento si preannuncia come un'occasione speciale, un incontro intergenerazionale intriso di significato».
Non si tratta infatti di un appuntamento aperto indistintamente al pubblico: «“Noi siamo loro” non è un evento aperto al pubblico indistinto, ma un abbraccio esclusivo tra i ragazzi del reparto scout di Vibo Marina1 e gli ospiti del Medical Center Don Mottola».

Il programma prenderà avvio con un momento di raccoglimento: «Un momento di pura condivisione che inizierà con una sentita preghiera guidata da Monsignor Giuseppe Fiorillo, elevando lo spirito e predisponendo i cuori all'incontro».

Spazio poi alla musica, all’animazione e alla convivialità. Come annunciato, «a rendere l'atmosfera ancora più festosa contribuiranno le vibranti melodie del Gruppo Folk Città città di Vibo Valentia», mentre
«le sorprendenti illusioni dell'artista Massimo Cappuccio accompagneranno una animata tombolata natalizia, coinvolgendo anche i ragazzi del gruppo scout».
Saranno presenti anche «gli zampognari Lucia Quattrocchi e Felice Napoleone, che allieteranno la struttura con le loro melodie tipiche natalizie».

Non mancherà un momento dedicato ai dolci: «Con la presenza di Domenico Cirianni della Pasticceria Mimosa di Vibo Marina che proporrà una fantastica cascata di cioccolato, insieme a tantissimi dolci della tradizione natalizia».

Nel comunicato trova spazio anche l’intervento del presidente dell’associazione. Attilio Fiorillo, dopo aver ringraziato la direzione della struttura per l’accoglienza, ricorda «l’importanza delle strutture per anziani, l’importanza a pensare già da oggi quello che sarà un fabbisogno per tanti, perché oggi NOI siamo Loro, perché un domani queste strutture saranno la casa dei giovani di oggi, dei cittadini di oggi, dei politici di oggi e non possiamo non prenderci cura delle persone che prima di noi hanno contribuito alla crescita della nostra società».

Infine, l’associazione esprime riconoscenza verso chi ha sostenuto l’iniziativa.
«Un sentito ringraziamento va alle aziende Premiata Forneria, Pizzeria e Braceria 270 Grammi, Speedita Pizzeria e Living Design Srl», oltre a «Pastificio Fiorillo Sas, Fiorillo Detergenza Srl, Vivere e Natura Srl (Acqua Leo) per le generose donazioni alla struttura Medical Center Don Mottola».

L’evento, come ribadito in chiusura, «non aperto al pubblico, si preannuncia come una preziosa occasione per riscoprire la bellezza dello scambio intergenerazionale, celebrando la saggezza degli anziani e la vivacità dei bambini, tessendo insieme un futuro più umano e solidale».