Per non dimenticare... il "Morelli" di Vibo assegna l'operatore d'oro ad Edith Bruck
L'orrore dei campi concentramento, i vagoni dei treni che gradualmente si svuotavano, gli ebrei selezionati alle porte di Auschwitz, le figlie divise dalle madri. Poi, il fumo nero dei forni crematori e lo sguardo dei prigionieri rivolto verso il cielo alla ricerca disperata dei propri cari. La Shoah non è un crimine che, alla stregua di altri commessi nel XX secolo, possa essere mai dimenticato. Ed una delle ultime testimoni in vita, Edith Bruck, potessa e scrittrice sopravvissuta ai campi degli orri di Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen, racconterà la sua terribile esperienza agli studenti degli istituti vibonesi domattina, quando nei locali del liceo Morelli, le verrà assegnata l'Operatore d'Oro, giunto alla XIII edizione. Un premio assegnato quest'anno a colei, la giovane Edith che per uno strano gioco del destino, "un colpo di fortuna", dai campi di sterminio riuscì a venir fuori con le proprie gambe.
Alla manifestazione - visibile anche sul sito dell'Istituto - introdotta dal dirigente scolastico Raffaele Suppa, prenderanno parte oltre che gli studenti dell'IIS Morelli-Colao, quelli del liceo scientifico Berto, del Liceo Capialbi, e quelli degli istituti tecnici e professionali. Prima ancora dell'inizio dei lavori avrà luogo, all'ingresso del liceo Morelli, la posa di una pietra d'inciampo, alla presenza dei rappresentanti della polizia di Stato. A conversare con Edith Bruck saranno gli studenti, coordinati da due docenti esperti del settore,. il prof. Tommaso Fiamingo e la prof.ssa Anna Melecrinis, studiosi della Shoah. La cerimonia di premiazione è prevista per le 12.
