"Ieri ascoltando quella trasmissione qualcosa ha iniziato a scricchiolare, fino a pensare di trovarci sul ponte del Titanic: si balla la tarantella in attesa dell'impatto". Utilizza questa metafora il vice presidente del Codacons, Francesco Di Lieto, commentando l'intervista rilasciata dalla governatrice Jole Santelli a Lucia Annunziata per la trasmissione televisiva "Mezz'ora in più" su Rai Tre. "Non ha saputo fornire - attacca - i dati aggiornati circa la situazione in Calabria legata all’emergenza “corona-virus”. Curioso. Eppure fino all’altro giorno il governatore, unitamente al massimo rappresentante della sanità Calabrese, dott. Belcastro (balzato agli onori delle cronache per la pietas verso i “topini”) ed al responsabile della Protezione civile dott. Pallaria (potentissimo SuperDirigente fin dai tempi di Oliverio, Scopelliti…), rassicuravano sul fatto che la Calabria fosse pronta a fronteggiare l’emergenza".

Da qui il paragone con il ponte del Titanic e la tarantella già ballata dopo il trionfale successo elettorale di Jole Santelli. Da allora sono passati quasi due mesi, la giunta non c'è e il consiglio regionale non si è ancora riunito. Il Codacons incalza: "Sarebbe il caso di rammentare al governatore qualcosa che, probabilmente, non le è stato riferito. La nostra regione non ha ancora approntato delle strutture da dedicare - esclusivamente - ai pazienti colpiti dal ”virus”; mella nostra regione mancano medici, infermieri, tecnici, anestesisti; in Calabria, poi, non mancano solo ventilatori polmonari che, secondo il Governatore, arriveranno tra 45 giorni (a maggio), ma mancano i minimi presidi di sicurezza per il personale front-line: ovvero Personale del 118, Pronto Soccorso, Guardie Mediche, Mmg, Poliambulatori; abbiamo appena 140 posti di rianimazione in tutta la Calabria che, ovviamente, dovranno garantire assistenza anche a chi ha problemi differenti dal “corona-virus”; in Calabria sono stati chiusi interi reparti di pneumologia, malattie infettive, laboratori di microbiologia e sono mancati l’aggiornamento e gli investimenti in tecnologie. A ciò si aggiunge come in maniera davvero sbalorditiva, si è supinamente accettato di alleggerire la drammatica emergenza che stanno vivendo altre regioni, nella incosciente consapevolezza che in Calabria abbiamo una sanità allo sfascio grazie a manager di comprovata fede 'politica'. In attesa che il governatore prenda conoscenza dei dati, non rimane che sperare nello stellone, perché dovesse accadere in Calabria quanto si è verificato (e si sta verificando) in Lombardia allora non ci sarà posto dove nascondersi".