Il comune di Vibo e gli altri centri di area censoriana si sono schierati per un altro progetto denominato "Dopo di noi"

Potrebbe nascere a Filadelfia il centro di riabilitazione per bambini autistici. Così si è espressa a maggioranza questa mattina l’assemblea dei 15 sindaci del distretto socio-sanitario n. 1 di Vibo Valentia che si è tenuta nella sala giunta di palazzo Luigi Razza. L’organismo era stato convocato con un solo punto all’odg: la scelta del progetto prioritario in ambito sociale, di cui al bando regionale “Social housing”. 

Si trattava, in buona sostanza, di scegliere tra due progetti: un centro di riabilitazione per bambini autistici da realizzare in Filadelfia e un progetto sul “Dopo di noi” da realizzare a Vibo. "Doveva essere una seduta tranquilla, con i presenti chiamati a confrontarsi nel merito della questione, lasciando da parte logiche partitiche o di cordata. In realtà la riunione - ha attaccato Maurizio De Nisi -  è stata preceduta da una serrata campagna elettorale che ha visto il comune di Vibo con alla guida il presidente del Consiglio Stefano Luciano e i comuni di area “censoriana” contrapporsi a tutti gli altri. In sede di assemblea si è assistito pertanto ad un duro scontro dialettico ma la votazione non ha lasciato adito a dubbi, si è conclusa infatti con il risultato di 8 a 6 in favore di Filadelfia. A favore hanno votato i comuni di Pizzo, Francavilla, Polia, Monterosso, Stefanaconi, Francica e Maierato". 

A favore del progetto di Vibo si sono schierati invece i comuni di Sant’Onofrio, Filogaso, Jonadi, Mileto e San Costantino. Si è astenuto San Gregorio d’Ippona.
"Vistosi perdente - ha detto Maurizio De Nisi - alla fine della seduta il comune di Vibo ha tentato di contestare la validità di alcune deleghe fatte da alcuni primi cittadini. Un tentativo chiaramente strumentale dal momento che, come si può facilmente verificare dai verbali, tali deleghe sono sempre state ritenute valide in tutte le sedute precedenti, in cui sono stati ripartiti migliaia di euro per servizi sociali.

"Va rilevato - ha detto il sindaco di Filadelfia Maurizio De Nisi, il comportamento, scorretto quanto meno sul piano dell’opportunità, del comune di Vibo: pur essendo direttamente interessato ad uno dei progetti in lizza, ha voluto pervicacemente condurre i lavori dell’assemblea, invece di cedere per l’occasione la presidenza ad un comune terzo, come sarebbe stato corretto e come da me più volte richiesto. Ancora una volta dunque si è cercato di anteporre l'interesse di alcuni a quello di tante persone in difficoltà dell'intero distretto. Un tentativo maldestro e inutile, visto che, come si diceva, l’assemblea si è democraticamente determinata in maniera diversa, facendo così prevalere i bisogni della gente e del territorio sui calcoli miopi ed utilitaristici di qualcuno. Esprimendo dunque la nostra soddisfazione per l’esito della votazione e ringraziando i colleghi che hanno votato a favore del centro per la riabilitazione dei bambini autistici, ci riteniamo fin d’ora attivamente impegnati a far sì che tale importante struttura socio-sanitaria possa essere rapidamente realizzata".

La replica di Luciano. "Leggo sulle testate di questo stimatissimo giornale, un richiamo effettuato alla mia persona, nella veste istituzionale, dal Sindaco di Filadelfia, in rifierimento alla vicenda della riunione dei sindaci del distretto sanitario n.1 tenutasi presso il comune capoluogo. Premesso che non sono sindaco, nè assessore alle Politiche sociali, ma presidente del Consiglio comunale del capoluogo, carica questa che svolgo con onestà  e senso delle istituzioni; preciso altresì che la figura del presidente del Consiglio non fa parte del distretto socio-sanitario e pertanto nessun potere tale carica può esprimere nell'ambito di tale distretto. Pertanto, sono convinto che il sindaco di Filadelfia non conoscendomi bene mi ha confuso con un'altra persona e aspetto le sue scuse pubbliche.  

La replica dell'assessore Scrugli. Prendo atto della nota a firma del Sindaco di Filadelfia, relativa alla votazione che oggi si è tenuta presso il distretto socio-sanitario per precisare quanto segue:

1) In primis, occorre evidenziare che di fronte a problemi che interessano persone affette da disagio fisico e/o psichico, non sono ammesse strumentalizzazioni o argomentazioni di basso livello politico, dalle quali mi dissocio con fermezza e pudore.

2) Mi limito ad evidenziare che i Comuni che hanno votato per Vibo Valentia, erano tutti presenti, mentre il Sindaco di Filadelfia si è presentato con più deleghe la cui validità è stata messa in discussioni da organi tecnici e non politici. Per tale ragione, di merito, giuridica, non è stata attribuita la priorità al Comune di Filadelfia. Sarà in ogni caso la Regione Calabria a determinarsi su tutto ciò che attiene il progetto in questione.

3) Evidenzio, infine, che il Sindaco di Filadelfia, si è ostinato a volere a tutti i costi portare avanti una nuova votazione quando tale votazione era stata già effettuata a favore di Vibo Valentia, con la destinazione “Dopo di noi” all’unanimità dei presenti. Peraltro, oggi non è stato presentato alcun progetto da parte di Filadelfia, ma l'esistenza del progetto del quale parla il sindaco De Nisi - la cui destinazione deve essere decisa dall'assemblea dei sindaci -  è stata appresa solo attraverso la stampa.