Coronavirus, la proposta: "Usare mezzi del turismo per evitare assembramenti nei bus scolastici"
"L’emergenza sanitaria che stiamo attraversando sta indiscutibilmente mettendo in crisi diverse filiere, tra cui quella relativa ai trasporti turistici. Oggi in tutta Italia il turismo, motore trainate dell’economia, è cristallizzato, fermo a quella che ormai possiamo definire 'l’epoca pre-Covid'. Una piccola boccata d’ossigeno è stata rappresentata dal periodo estivo, ma non è bastata a risanare le ingenti perdite subite". Così Confartigianato Imprese Catanzaro in una nota, lanciando una proposta: "Il parco macchina turistico è fermo, parecchi imprenditori rischiano di non riuscire a superare la crisi e tanti posti di lavoro e gli innumerevoli sacrifici di una vita rischiano di andar persi. Per evitare che si arrivi a creare una ulteriore situazione drammatica e per garantire il distanziamento sui mezzi di trasporto soprattutto scolastico, perché non utilizzare il parco macchina fermo e già esistente?".
"Tante scuole lunedì 30 riapriranno le proprie porte - spiega Confartigianato - ma nel frattempo cosa si è fatto perché si possa evitare da qui a breve una nuova chiusura forzata? Così come si sta procedendo con le manifestazioni di interesse per gli alberghi-covid, la regione Calabria non potrebbe procedere in egual senso nei confronti delle compagnie di trasporto turistico regionali? Garantire il distanziamento tra gli studenti e i lavoratori è essenziale per difenderci dal virus".
Uno degli elementi su cui viene spesso posta l’attenzione è infatti la mobilità, "in virtù del fatto che non sempre sia garantito il distanziamento tra gli individui all’interno di uno stesso mezzo di trasporto". Tema certamente legato alle scuole e soprattutto alla difficoltà di raggiungerle in totale sicurezza, proprio con i mezzi pubblici, "essendo questi sottodimensionati già in situazione normale".
