cocaina-5.jpg
cocaina-5.jpg

Un flusso continuo di cocaina tra Lamezia Terme, Gizzeria e Curinga, con rifornimenti costanti e uno spaccio che, secondo l’accusa, avrebbe superato da tempo la dimensione delle singole dosi. È il quadro delineato dalla Procura di Lamezia Terme nella chiusura delle indagini a carico di 21 persone, che ricostruisce un presunto mercato fiorente gestito da poche figure di riferimento.

Tra gli episodi chiave, quello del 16 agosto 2021, quando Giuseppe “Peppe” Buffone (’77) e Pietro Antonio Pascuzzo (’78) avrebbero detenuto circa 600 grammi di cocaina, di cui 200 ceduti – tramite Pascuzzo – a Francesco “Ciccio” Galluzzi (’92) per 11mila euro, destinati allo spaccio. A Galluzzi viene contestata anche la gestione di quantitativi ingenti con guadagni mensili stimati tra 10mila e 15mila euro.

Nell’inchiesta compare anche Fernando “Nando” Gamberale (’84), che avrebbe acquistato cocaina da Buffone per rivenderla, con dosi giornaliere fino a una ventina. Tra i destinatari dell’avviso anche Antonio Mendicino (’68), coinvolto in forniture e cessioni.

Secondo gli investigatori, emerge una rete strutturata, capace di movimentare grandi quantità di droga e alimentare un mercato stabile nell’hinterland lametino.