Arrivano più conferme che sorprese sull'efficacia del vaccino anti Covid e in particolare della terza dose (seconda per chi ha fatto Johnson&Johnson). I nuovi dati diffusi dall'Istituto Superiore di Sanità nel Report integrale pubblicato oggi dicono che il booster è un buon filtro contro il contagio, anche se la protezione resta intorno al 72%. Dopo 4 mesi dalla seconda dose (o prima per chi ha ricevuto J&J) l'efficacia scende invece sotto al 50%. Resta alto lo schermo contro le forme gravi della malattia per chi ha ricevuto la terza dose, scendendo al 76% in chi ha completato il ciclo vaccinale da 120 giorni. Con il passare dei mesi, il report raccoglie informazioni sempre più affinate sui sieri. Numeri che si aggiornano tenendo conto dell'impatto di Omicron che conta ora in Italia il 99,9% dei casi (dati 7 marzo). In queste ultime settimane è cresciuta la sottovariante Omicron BA.2 che è pari al 44,2% e risulta prevalente in diverse regioni. Ma vediamo i dati Iss nel dettaglio, premettendo che per efficacia si intende la "riduzione percentuale del rischio nei vaccinati rispetto ai non vaccinati".

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