Evasione da oltre 11 milioni di euro: coinvolte società in Calabria
La Procura della Repubblica di Alessandria ha notificato a 11 persone, amministratori di fatto e di diritto di quindici società, un avviso di conclusione delle indagini preliminari per i reati di omessa dichiarazione, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, dichiarazione infedele, riciclaggio e occultamento e distruzione di scritture contabili.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Alessandria e condotte dai militari della Compagnia di Valenza, hanno fatto emergere un complesso meccanismo di frode fiscale, di spoliazione di beni da eventuali procedure di riscossione da parte dello Stato e conseguente riciclaggio dei proventi illeciti.
Le società hanno sede ad Alessandria, in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Lazio, Calabria e nel Principato di Monaco. Le indagini hanno permesso di rilevare la mancata dichiarazione di redditi per oltre 7,6 milioni di euro e l’indicazione di deduzioni e detrazioni fittizie per oltre 4,2 milioni di euro da parte delle due società alessandrine, nonché la successiva distrazione, da parte di una di queste, di oltre 2,3 milioni di euro su conti correnti intestati a società fittizie, simulando il pagamento di fatture di acquisto emesse dalle stesse, in realtà riferite a operazioni mai avvenute, per rendere inefficace una eventuale azione di recupero erariale da parte dello Stato. Parte delle somme veniva, poi, riciclata da due indagati, attraverso prelevamenti di denaro contante, per disperderne le tracce.
