Il 53nne, già condannato in primo grado nell'ambito del processo "Black Money",  era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale

Nella serata di ieri i militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia carabinieri di Tropea, nel corso di un servizio di controllo del territorio, notavano Gaetano Muscia, 53enne pluripregiudicato del luogo e sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, mentre era in compagnia di un altro soggetto, anch’egli gravato da numerosi pregiudizi penali e noto alle forze dell’ordine, violando così le prescrizioni imposte dalla misura restrittiva cui è sottoposto. I militari, constatata la  violazione, tra l’altro reiterata nel tempo, a seguito degli accertamenti di rito, provvedevano a trarre subito in arresto Muscia e tradurlo presso la propria abitazione di residenza, in regime degli arresti domiciliari.

Gaetano-MusciaIl precedente. Gaetano Muscia (nella foto) era già stato arrestato per violazioni della misura di prevenzione nello scorso mese di ottobre. In quell'occasione Il giudice del Tribunale di Vibo Valentia, Vincenza Papagno, aveva convalidato l’arresto rigettando la misura cautelare chiesta dal pubblico ministero e accogliendo le argomentazioni degli avvocati Giuseppe Di Renzo e Mario Bagnato.
Muscia era stato arrestato a Tropea dai carabinieri che lo avevano sorpreso in compagnia di Agostino Papaianni, 66 anni, in violazione della misura di prevenzione che gli vieta di accompagnarsi con soggetti già gravati da precedenti penali. Muscia è stato condannato in primo grado dal Tribunale collegiale di Vibo nell’ambito del processo “Black Money” e dovrà scontare sette anni reclusione per usura ed estorsione.