Le terribili dichiarazioni dell'autore del triplice omicidio, ora in stato di fermo
«Ricordo di essere stato in quella casa di via Riboty con delle ragazze cinesi e di avere tamponato la ferita alla gola di una di loro ma poi ho un black out e non più nulla. Non ricordo di essere stato in via Durazzo, ho solo vagato per due giorni senza mangiare né dormire». È quanto avrebbe riferito Giandavide De Pau, l'uomo di 51 anni fortemente sospettato di essere l'autore del triplice femminicidio avvenuto a Roma, nel corso dell'interrogatorio durato oltre sette ore in Questura.
«Dopo avere vagato per due giorni, sono andato a casa di mia madre e mia sorella con i vestiti ancora sporchi di sangue. Ero stravolto e mi sono messo a dormire per circa due ore e poi sono arrivati i poliziotti a prendermi intorno alle sei di mattina». L’uomo è noto per essere molto vicino al boss della Camorra Michele Senese, ma anche per avere seri problemi di tossicodipendenza. Al momento si trova in stato di fermo e presto sarà trasferito nel carcere di Regina Coeli. Sarebbe stato proprio la sorella ad avvertire le forze dell’ordine.
De Pau ha ricostruito anche quanto avvenuto la sera prima: "Ricordo che una donna cubana è arrivata a casa mia e abbiamo consumato della droga, poi il giorno dopo ho preso un appuntamento a via Riboty".(Foto Il Messaggero)
