La Confesercenti vibonese esprime “profondo sconcerto e forte preoccupazione” in merito alle recenti vicende riguardanti l'associazione Antiracket.

“Dalla stampa – commenta l’associazione dio categoria - si apprende che il sindaco Romeo abbia deciso di riavviare l'Associazione Antiracket, uno strumento fondamentale per contrastare e prevenire intimidazioni e atti criminosi ai danni delle imprese e della comunità locale. Il riavvio di questa associazione rappresenta un passo importante nella lotta contro le attività illecite e per il rafforzamento della legalità sul territorio. Tuttavia, il rapido riavvio dell'associazione, avvenuto con assemblea il 15 aprile e con atti intimidatori verificatisi già il 16 aprile, alla mattina del giorno successivo, solleva molteplici interrogativi: in particolare, si evidenzia come l'assemblea abbia deciso di ridurre il numero dei componenti del consiglio direttivo da 7 a 5. Forse perché non presenti sul territorio altre Confederazioni?” chiede e si chiede Confesercenti.

“Si è provveduto a ridurre il numero da 7 a soli 5 componenti, senza che risultino convocati altri enti o confederazioni, tra cui la Confesercenti, attiva e collaborativa da anni nel settore. Ricordiamo che già nel 2011, con lo sportello "S.O.S Impresa", avevamo avviato un percorso di supporto e collaborazione, che tuttavia non sembra essere stato preso in considerazione dal sindaco e presidente Enzo Romeo”.

Confesercenti, quindi, chiede “con fermezza chiarimenti su alcuni aspetti fondamentali: la pubblicazione dello statuto dell'associazione Antiracket, che dovrebbe essere disponibile su Amministrazione Trasparente, ad oggi non rintracciabile, le modalità e i criteri di riavvio, incluso il procedimento adottato e le comunicazioni ufficiali, l'ubicazione e gli orari di apertura dello sportello, che risultano ancora sconosciuti”.

“Riteniamo che il coinvolgimento delle parti sociali e delle confederazioni del commercio sia essenziale per garantire un'azione efficace, trasparente e condivisa contro il fenomeno delle intimidazioni. La mancanza di trasparenza e il modo con cui sono state gestite queste iniziative rischiano di creare un clima di sfiducia e sospetto, contrariamente ai principi di legalità, correttezza e trasparenza che devono guidare le istituzioni e le associazioni di categoria”.

Confesercenti “si conferma disponibile al dialogo costruttivo e ha già inviato al sindaco Romeo, una richiesta di incontro chiarificatore. Si auspica che il sindaco Enzo Romeo abbia già avviato convocazione, solo attraverso un confronto aperto e trasparente si possa rafforzare il ruolo di tutte le parti coinvolte nella tutela della legalità e del bene comune”.