Coronavirus, l'Ordine degli Avvocati di Catanzaro si prepara all'emergenza
A seguito dell'incontro tenutosi l'altro ieri il presidente del Consiglio dell'Ordine distrettuale degli Avvocati Antonello Talerico ha concordato con il presidente del Tribunale di Catanzaro che le udienze civili e penali seguiranno - verosimilmente a decorrere dal 10 marzo 2020 - il criterio delle fasce orarie, razionalizzando la gestione e la trattazione dei fascicoli (saranno sperimentate alcune soluzioni per individuare criteri di trattazione bene definiti). Almeno un giorno prima rispetto alla data di udienza il COA riceverà i ruoli che verranno pubblicati sul sito istituzionale. "Questa nuova organizzazione delle udienze - a prescindere dalla emergenza coronavirus - consentirà anche per il futuro - sottolinea il Coa - una gestione più organizzata ed ordinata degli affari civili e penali".
Emergenza coronavirus. Talerico ha sottolineato al presidente del Tribunale di Catanzaro Valea che creare assembramenti nei corridoi oltre a violare le norme dettate dalle autorità sanitarie, impedisce ogni minima forma di prevenzione e pone l'Avvocatura (e gli altri soggetti interessati al processo) in condizioni igienico-sanitarie discutibili. E' stato quindi rappresentata la necessità di intervenire anche nei confronti di alcuni cancellieri ed operatori che "per difetto di forma e di educazione hanno assunto comportamenti inaccettabili" nei confronti dell'Avvocatura sulla scorta del rischio "contagio". Il presidente Talerico ha poi invitato tutti gli iscritti a segnalare tutte le eventuali ed ulteriori criticità e/ l'inosservanza delle istruzioni indicate dal Ministero della Giustizia e dal Cnf in materia di prevenzione.
Le raccomandazioni dell'Ordine. Il decreto legge, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, approvato dal Consiglio dei Ministri, ha previsto poi alcune raccomandazioni operative per ridurre l’affluenza nei Palazzi di Giustizia. In tale prospettiva, ferma restando ogni discrezionale valutazione del difensore, anche il Consiglio dell’Ordine di Catanzaro ha invitato i propri iscritti ad utilizzare nel settore civile le modalità telematiche anche per gli atti introduttivi del giudizio.
L'elenco dei sostituti processuali. In attuazione dell’art. 3 delle linee guida del CNF e del Ministero della Giustizia, il Consiglio dell’Ordine distrettuale di Catanzaro ha inteso per senso di responsabilità e solidarietà creare delle liste di disponibilità per la sostituzione processuale dei colleghi provenienti da tutta Italia, al fine di limitare quanto più possibile gli spostamenti sul territorio nel periodo di emergenza “Coronavirus”. Tale disponibilità potrà prevedere anche incombenze extraprocessuali. Gli avvocati saranno suddivisi secondo le seguenti materie: civile; penale; amministrativo; tributario; famiglia; immigrazione. "A tal proposti i colleghi iscritti all'Albo degli Avvocati di Catanzaro - informa il Coa - vengono invitati a manifestare la loro disponibilità compilando l'apposito modello di adesione che potrà essere inoltrato alla segreteria del Consiglio, all'indirizzo di posta elettronica ordinaria ([email protected]) entro mercoledì 4 marzo specificando i settori di competenza e la disponibilità per le singole giornate del mese di marzo. Talchè i colleghi provenienti da Fori diversi dal circondario di Catanzaro potranno in caso di necessità contattare direttamente gli avvocati presenti nell’elenco che verrà pubblicato sul sito www.ordineavvocati.cz.it, mettendo a disposizione dei sostituti tutta la documentazione utile ai fini dell’identificazione del procedimento, nonché la delega e l’indicazione del Foro di appartenenza. Detto elenco prevede la suddivisione dei colleghi disponibili alla sostituzione per materia e per le singole giornate. Si precisa che le sostituzioni in oggetto rimangono soggette a tutte le norme che regolano il rapporto di mandato professionale. Per le udienze che prevedono attività istruttoria o per quelle di particolare complessità si invitano i colleghi a presentare contestualmente istanza di rinvio, se provenienti dalle c.d. zone “rosse” e “gialle”. Il ricorso all’elenco non è obbligatorio potendo i singoli colleghi avvalersi di proprio sostituto. Si segnala che il servizio è volontario ed a titolo non oneroso e da luogo ad un rapporto professionale intercorrente tra il delegato ed il delegante, senza alcuna intermediazione del Consiglio dell'Ordine che, per l'effetto, rimarrà nella disponibilità dei dati personali contenuti nel modulo di adesione per il solo periodo di permanenza dello stato di emergenza".
