Il “Premio Modigliani”, torna in auge con lo scopo di valorizzare la ricerca artistica e letteraria contemporanea, favorisce alle nuove generazioni un’opportunità di crescita culturale, sociale e umana, incrementando la possibilità di aprire le porte dell’arte, agli artisti europei e mediterranei, giovani e meno giovani, seguendo l’inevitabile evoluzione del concetto di Europa e la vocazione naturale della Città di Spoleto che deve la sua storia di convivenza, accoglienza e sviluppo proprio alle interrelazioni tra Europa e Mediterraneo. Spoleto è tra le più affascinanti città d'arte dell'Umbria. Più di 2000 anni di arte e cultura ed eventi internazionali la rendono un luogo di bellezze uniche.

Dal 24 al 30 luglio Terrazza Frau, storico palazzo nel cuore di Spoleto, ha ospitato la mostra delle opere vincitrici del prestigioso “Premio Modigliani”, un riconoscimento unico in onore di uno dei più grandi Maestri del Novecento italiano.

Tra gli Artisti vincitori c’è la poetessa e scrittrice Teresa Averta, docente vibonese, che ancora una volta, per merito e competenza, vede sul podio dei vincitori, ben due sue liriche poetiche, inedite: “Sorriso di cielo e Una musica dentro”. Le sue opere passano la selezione ed entrano, dopo attenta valutazione della giuria professionale, tra le opere vincitrici, alla “Mostra Internazionale d’Arte a Spoleto 2021”.

C’è da sottolineare che il Premio Modigliani è un traguardo molto importante e, l’aver raggiunto questo prestigioso premio in Umbria, rende orgogliosa e fiera la nostra scrittrice vibonese, che rivela di amare questa regione, dopo la Calabria per usi, tradizioni e costumi. L’essere accolta, giudicata e valutata a livello letterario da insigni e illustri personaggi della cultura, dell’arte e dello spettacolo, la rende ancor più consapevole, matura e felice di continuare il suo cammino artistico nel mondo.

L’evento culturale e artistico, seguito dall’inizio alla fine, da stampa e tv nazionali, si è svolto nell’incantevole cornice della città di Spoleto, conosciuta dai più, come uno dei poli artistici italiani sede del Festival dei Due Mondi. Alla realizzazione del prestigioso concorso internazionale di pittura, poesia, fotografia e scultura sono intervenuti: Salvo Nugnes, presidente e conduttore dell’evento nonché curatore di mostre e grandi eventi, Vittorio Sgarbi storico e critico d'arte, Giuseppe La Bruna già Dir. Acc. Belle Arti Venezia, Yari Carrisi Power musicista figlio d'arte, Roberto Villa fotografo internazionale,  Enio Drovandi famoso attore, Nicola Trombetta, già assessore di Matera, città capitale della Cultura 2019, Caterina Grifoni FIDAPA Spoleto.

Hanno offerto il loro speciale contributo anche grandi nomi della televisione e dello spettacolo: Pupi Avati regista, Francesco Alberoni sociologo di fama mondiale, Maria Rita Parsi scrittrice e psicoterapeuta, Silvana Giacobini già Dir. di “Chi e Diva e Donna”, Marzia Risaliti attrice, Marco Columbro presentatore televisivo, Pippo Franco attore e conduttore Tv, insomma un parterre di eccezione, che ha reso grande e significativa, popolare e internazionale, questa singolare manifestazione di “Spoleto Arte 2021”.

Teresa Averta, fiera e soddisfatta di questo meritato e importante riconoscimento, che dedica con generosità alla sua regione e come sempre alla sua città di Vibo Valentia, sostiene da tempo che la poesia e in generale “l’arte è Arte quando lascia il segno”, uno slogan da lei coniato e ormai usato nel suo intercalare poetico, per far comprendere che l’arte può essere salvifica, può aiutare la creatura umana a raggiungere alti livelli di conoscenza e potersi così perfezionare nel tempo che vive. Lei, come tutti gli artisti partecipanti crede nel valore dell'arte e nella cultura d’insieme che migliorano la vita e curano l’anima.

Pertanto, si congratula con tutti gli artisti che come lei, non si fermano ma portano come “dono” l’arte nel mondo. L’arte è un mezzo importante per far conoscere i valori umani e culturali della propria terra, gli usi, i costumi e le tradizioni di ogni paese, la storia e la memoria dei luoghi, e lei che viaggia “a cavallo della poesia” spera di poter internazionalizzare e mettere in rete il patrimonio materiale e immateriale della “sua meravigliosa Calabria” attraverso la letteratura.