È salito a 59 il bilancio delle vittime del disastroso incendio che la notte scorsa ha distrutto la discoteca ‘Pulse’ di Kocani, nell’est della Macedonia del Nord. Lo riferisce il ministero dell’Interno. “Secondo le informazioni in nostro possesso ci sono 59 persone decedute, di cui 35 identificate”, ha detto il responsabile degli Interni, Pance Toskovski, che si trova sul luogo della tragedia, aggiungendo che sono stati emessi mandati di arresto per quattro persone a causa dell’incendio.

L’incendio è scoppiato in un locale dove più di mille persone si erano radunate per un concerto a Kocani, una cittadina di 30.000 abitanti a circa 100 chilometri a est della capitale Skopje, per  assistere ad un concerto di un duo hip-hop, i Dnk, molto popolare nel paese. Lo spettacolo era seguito da un pubblico principalmente da giovani.

L’agenzia di stampa online Sdk ha riferito che l’incendio è iniziato alle 3 del mattino e ha fornito un conteggio di oltre 100 feriti citando fonti di soccorso. I feriti sono stati trasportati all’ospedale locale di Kocani o a Stip, circa 30 chilometri a sud della città. I media locali hanno ipotizzato che l’incendio sia stato probabilmente causato dall’uso di dispositivi pirotecnici.

Il ministro Toshkovski  si è recato sul posto insieme al premier Hristijan Mickoski e agli  inquirenti di procura e polizia, e ha  annunciato che gli organizzatori del concerto sono stati arrestati. Sembra che la discoteca fosse una struttura improvvisata dove già in passato erano stati organizzati eventi con fuochi d’artificio.

I feriti, fra i quali vi sarebbero anche membri della band che si esibiva nel locale, sono stati condotti negli ospedali di Kocani, Stip e della capitale Skopje. L’incendio, sviluppatosi nella struttura del tetto del locale per le scintille del materiale pirotecnico utilizzato per gli effetti luminosi del concerto, si è rapidamente esteso al resto della discoteca, che è stata avvolta dalle fiamme e da un denso fumo.