Alessandro Miceli
Alessandro Miceli

 

 

Il confine tra l’esultanza sfrenata e il gelo del terrore si è consumato in un battito di ciglia sul prato di Vibo Valentia. La finale di Coppa Italia Dilettanti tra Db Rossoblù Luzzi e Deliese si è trasformata in un dramma sportivo che ha lasciato il pubblico del "Luigi Razza" col fiato sospeso. È il sesto minuto di gioco quando la storia della partita cambia bruscamente: su un cross teso dalla bandierina, Alessandro Miceli svetta più in alto di tutti. Il difensore cosentino impatta il pallone con precisione chirurgica, gonfiando la rete, ma il boato dei tifosi si spegne quasi subito in un silenzio irreale.

Mentre la palla entra, Miceli crolla al suolo come fulminato. Nello stacco, l’impatto violentissimo con l’avversario Kebe lo ha lasciato privo di sensi prima ancora che potesse toccare terra. I compagni di squadra si rendono immediatamente conto della gravità della situazione: non c’è esultanza, solo urla disperate verso la panchina per richiamare i sanitari. L'intervento dei soccorritori della Croce Rossa è tempestivo e l’ambulanza entra sul terreno di gioco per trasportare d'urgenza il calciatore all'ospedale "Jazzolino".

Ad oggi, le notizie che giungono dal presidio sanitario sono rassicuranti: Alessandro Miceli sta bene. Il calciatore si trova attualmente ancora in ospedale, dove i medici lo tengono sotto stretta osservazione per il forte colpo ricevuto alla tempia proprio nell'istante del gol. Sebbene lo spavento sia stato enorme, la TAC ha dato esito negativo per complicazioni interne.

Dopo una notte di angoscia, il peggio sembra essere finalmente alle spalle. Miceli ha vinto la sua partita più importante, trasformando quella domenica di paura nel ricordo di un grande pericolo scampato, circondato dall'affetto di tutto il mondo sportivo calabrese.