Stati generali delle politiche sociali, Ferro su Roccisano: "Manifestazione di partito?"
Al via il prossimo 21 e 22 marzo il dibattito. Ed è subito polemica. Wanda Ferro incalza l'assessore al Welfare: "La sua gaffe istituzionale senza precedenti"
Insediati per la prima volta in Calabria gli Stati generali delle politiche giovanili, che si terranno il 21 e il 22 marzo prossimo a Lamezia Terme. Un’occasione unica, ha spiegato l’assessore al Welfare, Federica Roccisano, per dimostrare come le istituzioni siano vicine ai giovani.
Programma. Il via ufficiale ai lavori sarà dato lunedì 21 marzo con il convengo dal titolo “Le istituzioni al servizio dei giovani”. Il forum del terzo settore e delle associazioni beneficiarie dei Pon conterà tra gli altri dell’autorevole presenza del sottosegretario del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Luigi Bobba. Si proseguirà martedì mattina con il convegno dal titolo “Giovani protagonisti. Alternative alla fuga dalla Calabria”.
Polemiche. Quasi immediate le polemiche con la candidata a governatore, Wanda Ferro, che spara a zero contro la manifestazione chiedendosi se si tratti di “un evento istituzionale o una manifestazione di partito organizzata con il marchio, e le risorse, della Regione”. “Lascia stupiti infatti che l’intervento di apertura sia affidato al segretario regionale dei Giovani Democratici, intervenuto anche alla conferenza stampa di presentazione, e che nella scaletta del programma sono previsti gli interventi dei capigruppo in Consiglio regionale del Pd e della lista “Oliverio Presidente” – ha attaccato Ferro - . Con tutto il rispetto dovuto al lavoro dell’assessore Roccisano e pur confidando nelle sue buone intenzioni, non si può lasciare considerare il tutto come una semplice leggerezza organizzativa. Questi ‘stati generali’ sembrano piuttosto degli stati molto ‘particolari’, e sembrano avere il solo obiettivo di dare una importante tribuna istituzionale al Partito Democratico e al suo movimento giovanile, che avranno l’occasione di parlare ad una platea di giovani calabresi e rappresentanti del mondo associativo e studentesco utilizzando surrettiziamente il marchio istituzionale della Regione Calabria. E’ davvero incredibile che un assessore tecnico sia stato trascinato verso una gaffe istituzionale eclatante e senza precedenti”. (Cz1)
