La Calabria si distingue per la qualità eccellente delle sue acque di balneazione, con il 90,91% delle acque classificate come "eccellenti". Questo rappresenta un segnale positivo sia per il turismo che per la salute pubblica e rinnova la necessità di continuare ad intraprendere tutte le azioni necessarie per "risanare" e migliorare il territorio, evitando che fenomeni come forti piogge, periodi di siccità o alte temperature determinino un  alterazione della qualità delle acque marine tale da compromettere la loro fruibilità.

Per quanto riguarda la provincia di Vibo Valentia, per il 2025 la classificazione delle acque di balneazione ha registrato un lieve miglioramento rispetto all'anno precedente. In particolare, risultano incrementate le acque
classificate come "buone", mentre sono state eliminate quelle considerate "sufficienti", grazie al miglioramento del punto di monitoraggio denominato AREA MUSEO CIVICO (IT018102027012), situato nel comune di Pizzo, che è passato dalla categoria "Sufficiente" a quella "Buona". Questo Report dati 2024 Qualità delle acque di balneazione della Regione Calabria rappresenta un dato molto positivo, poiché la maggior parte delle acque rientra nelle classi "eccellenti" e "buone", mentre il numero delle acque di qualità scarsa è rimasto invariato.

Arpacal ha reso noti i risultati ufficiali della campagna di monitoraggio condotta lungo 670 km di costa adibiti alla balneazione della Calabria, e ha pubblicato il Report 2025 riferito alle analisi effettuate nella scorsa stagione 2024.


Ogni anno, prima della stagione balneare, le acque di balneazione vengono classificate di qualità eccellente, buona, sufficiente o scarsa secondo il sistema di classificazione europeo, sulla base dei risultati analitici degli ultimi 4 anni. Per essere classificata in qualità eccellente, infatti, ogni area di balneazione non deve aver registrato criticità insanabili per ben quattro anni di seguito.


La stagione 2025 si apre con una fotografia chiara: +23% acque “eccellenti” rispetto al monitoraggio effettuato nell’anno precedente, con una percentuale di crescita che raggiunge il 93%.


Nel dettaglio, su 649 tratti di costa (pari a 670 Km) monitorati tramite campionamenti stabiliti nel calendario concordato con Regione e Ministero della Salute, 590 tratti hanno ottenuto la classificazione massima, con un incremento netto rispetto alla stagione precedente. Il miglioramento riguarda in particolare la provincia di Cosenza, che registra il maggior passaggio di tratti di balneazione dalla classe “buona” a quella “eccellente”.


Il monitoraggio delle acque di balneazione effettuato nel 2024 ha comportato l’analisi di 3.723 campioni prelevati nei 649 punti di campionamento, cui si aggiungono i prelievi straordinari effettuati nei casi di anomalie, ad esempio presenza di schiume e colorazioni anomale, per i quali l’Agenzia svolge determinazioni analitiche, sia microbiologiche che chimiche, e lo studio al microscopio delle specie algali eventualmente presenti.


Il dato qualitativo che registra il passaggio da classe “buona” ad “eccellente” di ulteriori tratti di acque di balneazione rispetto alla precedente stagione, è un esempio di come la collaborazione tra tutti gli enti coinvolti possa favorire concretamente il risanamento delle criticità riscontrate nel monitoraggio ambientale. La valutazione dello stato delle acque marine, che viene puntualmente effettuata durante tutta la stagione balneare, fornisce dati analitici che costituiscono la base di riferimento per l’esecuzione, dove necessario, di interventi di risanamento di eventuali criticità da parte dei soggetti preposti.