Furto e minaccia, sorveglianza revocata nel vibonese (NOME)
La Corte d’Appello di Catanzaro, accogliendo l'stanza della difesa (rappresentata dall'avvocato Giuseppe Orecchio), ha revocato la sorveglianza speciale per la durata di due anni nei confronti di Nicola Criniti, 36 anni, di Soriano Calabro. Per i giudici le argomentazioni esposte dalla difesa, secondo i quali "la misura di prevenzione applicata a Criniti si fonda su elementi privi dei requisiti dell'attualità (se si escludono le ultime due denunce sporte nel 2018 per i reati di detenzione di materiale pirotecnico e di furto in concorso)", sono valide.
Ecco cosa si legge ancora nella sentenza: "Gli elementi a disposizione non consentono di iscrivere il Criniti nella fattispecie soggettiva di pericolosità sociale che è stata ravvisata dai giudici di primo grado e che, comunque, sono inidonei a dimostrare l'attualità e la concretezza della suddetta condizione di pericolosità. Gli elementi in questione, infatti, si sostanziano in tre condanne definitive relative a reati (di furto con strappo, porto di armi e minaccia) estremamente risalenti nel tempo e fortemente distanziati fra loro (essendo stati commessi negli anni 2003, 2010 e 2012) e che, pertanto, non permettono in alcun modo di sostenere l'attuale, abituale o quantomeno costante dedizione del Criniti a reati che mettono in pericolo la sicurezza o l'ordine pubblico o il patrimonio".
