'Ndrangheta: latitanza di Crea e Ferraro, si costituisce in carcere favoreggiatore
Mario Crea è accusato di aver avuto un ruolo nella latitanza del congiunto Giuseppe Crea di Rizziconi e Giuseppe Ferraro di Oppido. Era ricercato dal luglio scorso
Si è costituito nel carcere di Palmi, Mario Luciano Crea, 27 anni, di Rizziconi, latitante dal luglio scorso. E' accusato di aver favorito la latitanza di Giuseppe Crea e Giuseppe Ferraro, catturati a gennaio in un covo realizzato nelle campagne di Maropati. Una rete di fiancheggiatori smantellata con un'operazione della squadra Mobile di Reggio Calabria e dallo Sco, per ordine dei magistrati della Dda hanno arrestato sempre a luglio 11 persone tutte accusate a vario titolo di associazione mafiosa, favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena. Giuseppe Ferraro, di 47 anni, di Oppido Mamertina e Giuseppe Crea (in foto in alto), di 37 anni, sono entrambi considerati capicosca. Ferraro, latitante dal 1998, deve scontare una condanna all’ergastolo per omicidio ed associazione mafiosa. Crea, irreperibile dal 2006, è stato condannato per associazione mafiosa ed è il figlio dello storico boss dell’omonimo clan di Rizziconi, Teodoro Crea.
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