Sanità da incubo in Calabria, il ministro Grillo studia un decreto per mettere ko i vertici delle Asp
Dopo 10 anni di Commissariamento le cose in Calabria non sono cambiate e il ministro della Salute Giulia Grillo ha chiesto al premier Conte un decreto speciale sulla sanità calabrese che parta innanzitutto dall'azzeramento di quei vertici delle aziende sanitarie e ospedaliere che non hanno raggiunto gli obiettivi.
Situazione grave. "Mai avrei pensato, come ho potuto toccare con mano in questi ultimi mesi, che la situazione fosse davvero cosi' grave". Lo ha affermato il ministro della Salute, Giulia Grillo, oggi a Reggio Calabria dopo avere visitato in mattinata gli ospedali di Locri e Polistena. "Da quando - ha aggiunto il ministro - ho nominato i commissari, Cotticelli e Schael, che ringrazio per il lavoro che stanno facendo, ho appreso della gravita' della situazione che sta soffrendo questa regione. Sono venuta anche oggi perche' mi sento anche calabrese e mi metto nei panni di quei cittadini calabresi che oggi non hanno assicurati i servizi sanitari minimi, perche' di questo stiamo parlando. Stiamo parlando di una regione che ha peggiorato, l'unica regione in Italia, i livelli essenziali di assistenza".
Il disavanzo. "E' peggiorato il disavanzo sanitario - ha affermato il ministro Grillo - siamo a 127 milioni di euro, di cui 28 milioni di euro extra gettito, il che significa che non si sa come si dovranno pagare questi 28 milioni di euro. Il timore e' che debbano essere gli stessi cittadini calabresi a metterci dei soldi di tasca propria perche' dei temerari per non dire degli irresponsabili che dovevano amministrare correttamente le aziende sanitarie e le aziende ospedaliere non hanno fatto il loro dovere, anzi". Il ministro quindi ha reso noti i dati del disavanzo nelle province calabresi: "Abbiamo l'Asp di Cosenza che chiude con meno 32 milioni di disavanzo, l'Asp di Crotone con meno 32 milioni di disavanzo, l'Asp di Catanzaro con meno 40 milioni, l'Asp di Reggio Calabria con meno 22 milioni, l'Asp di Vibo in pareggio perche' non eroga i servizi non perchè sono bravi. L'azienda ospedaliera di Catanzaro ha chiuso con meno 28 milioni, l'azienda ospedaliera del Policlinico meno 21 milioni, Reggio Calabria meno 14 milioni. Abbiamo 244 unita' di personale sanitario in meno rispetto al 2017 nonostante fossero stati sbloccati mille posti per assumere medici. Un quadro - ha concluso il ministro Grillo - che definire allucinante e da incubo e' dire poco".
Il decreto ad hoc. Per venire a capo della situazione vi sarebbe un decreto pronto che avrebbe come obiettivo quello di sostituire i vertici delle Asp. Un modo per proseguire nel muro contro il governatore Mario Oliverio avviato da qualche mese. "Non mi bastava nominare i commissari - ha chiosato il ministro - Per il decreto straordinario ho chiesto il sostegno del governo. La sanità calabrese è allucinante, da incubo".
