Non si fa attendere il commento di Giuseppe Borello, referente di Libera, in merito all’intitolazione di una piazza di Soriano, paese dove è nato e cresciuto Filippo Ceravolo, a Paolo Borsellino.

“Un passaggio nei confronti dell’amministrazione comunale di Soriano va fatto. – ha dichiarato Borello- La sfida culturale si gioca anche sul fatto che voler intitolare una piazza o una via ad una vittima di questo territorio abbia un significato maggiore rispetto che intitolarla ad una vittima di un altro contesto”. Come riporta “Il Quotidiano del Sud”, Borello esprime disaccordo sulla titolazione voluta dall’amministrazione comunale, guidata da Vincenzo Bartone.

“Fossi stato nell’amministrazione avrei preferito intitolarla a Filippo. Per i nostri ragazzi è più significativo parlare di chi è stato un loro compagno di scuola o un loro vicino di casa. Chiudo lanciando una proposta: la città di Vibo Valentia può essere capofila nella rimodulazione della toponomastica intestando le vie alle vittime innocenti della mafia”. Dello stesso parere anche Martino Ceravolo. “La mia famiglia è vittima innocente di mafia. Concordo con Giuseppe, purtroppo l’amministrazione fa ciò che vuole. Non chiediamo raccomandazioni, ma che venga rispettato quanto stabilito anche dal Ministero dell’Interno. La via dove c’è il monumento sarebbe dovuta essere intitolata alla memoria di mio figlio Filippo”.