"Contrariamente a quanto affermato ai quotidiani calabresi da alcuni amministratori locali di Vibo Valentia, i fondi liberati a favore delle province dal 2019 al 2033 sono stati ripartiti recependo le indicazioni dell'Unione delle province italiane e non per decisione unilaterale del governo". È quanto precisa il Viminale, in una nota, dopo che sindaci del Vibonese e il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, si sono lamentati della "misera" cifra stanziata dal Governo per la messa in sicurezza delle strade provinciali.


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Colpa dell'Upi. Una scelta, quella di seguire le indicazioni dell'Upi, "che testimonia - si legge nella nota dell'Ufficio stampa del ministro dell'Interno - la volontà di non fare strappi e, anzi, di trovare soluzioni condivise. La stessa volontà che ha suggerito la ripartizione dei circa 400 milioni ai comuni sotto i 20mila abitanti, e per i quali il Viminale ha attivato un servizio ad hoc (tecnico e di informazione) per aiutare i sindaci a investire i fondi nel miglior modo possibile. È doveroso ricordare, inoltre, che parliamo di risorse aggiuntive per le comunità locali e che sono state sbloccate dal governo dopo anni di tagli".

La lettera di Salvini. Alla nota ufficiale del Viminale, segue la lettera di Matteo Salvini ai presidente delle Province ai quali spiega che le gravi difficoltà finanziarie degli enti intermedi sono stati provocati dai tagli "ingiustificati" e dalle manovre finanziarie figlie della riforma Delrio tese "a ridimensionare il ruolo delle Province che il governo Renzi voleva sopprimere".