Alle 24 in punto del 31 luglio è calato il sipario sul sondaggio lanciato da Zoom24.it sui papabili candidati a sindaco del centrodestra alle prossime elezioni amministrative che si terranno a Vibo Valentia nel 2024. Un dato emerge su tutti, ovvero la partecipazione, l'affluenza, rispetto al sondaggio del centrosinistra (CLICCA QUI PER CONSULTARE L'ARTICOLO) che ha visto Enzo Romeo vincitore. Solamente in 366 hanno espresso una preferenza in quella occasione, mentre stavolta hanno votato ben 2212 persone. Si tratta di voti singoli ed assolutamente anonimi. Ma andiamo ad analizzare il voto nel dettaglio, e le sorprese di certo non mancano.

A vincere è Tonino Daffinà, presidente dell'Ordine dei commercialisti e volto noto della politica cittadina, con 678 voti pari al 30,8%. A seguire il noto avvocato penalista Diego Brancia, che ha ottenuto ben 555 voti pari al 25,2%. A meno di due punti percentuali si è attestato il professor Giulio Nardo, docente di diritto all'Università della Calabria, che ha ottenuto 517 voti pari al 23,5%.

   

Staccati di molto gli altri tre nomi scelti da Zoom24.it nel sondaggio del centrodestra. Pasquale La Gamba, segretario provinciale di Fratelli d'Italia, ha ottenuto 134 voti pari al 6,1%, ma è il dato sull'attuale sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, ad essere piuttosto indicativo: soli 60 voti, pari al 2,7%. L'avvocato Santino Gurzillo, invece, ha ottenuto 44 voti, pari al 2%.

  

Le sorprese, come detto prima, non sono mancate. Chi ha partecipato al sondaggio ha potuto scegliere "Altro" ed indicare un nome. Ebbene, Fausto De Angelis, già parlamentare con la Lega, ha ottenuto più preferenze rispetto agli ultimi due citati: 112 voti pari al 5,1%. Fra i nomi indicati dai lettori di Zoom24.it vi sono anche: il consigliere comunale Nino Roschetti, 31 voti; l'esponente di Noi con l'Italia Maria Rosaria Nesci, 21 voti; il consigliere comunale Giuseppe Cutrullà, 9 voti. E poi: Francesco Tigani, 4 voti; Mimmo Zagarella, 4 voti; Marcello De Vita, 4 voti; Michele Comito, 2 voti; Rino Putrino, 2 voti; Vito Pitaro, 2 voti. Diversi i voti singoli, 18 le schede bianche.