Un bene di prima necessità, prezioso per il fabbisogno quotidiano ma anche per salute ed igiene. L'acqua è sempre stato un bene indispensabile, e lo è anche per l'affascinante borgo marittimo di Tropea all'interno del quale, però, tiene banco proprio questa questione. A tal proposito è proprio il primo cittadino, Giovanni Macrì, a farsi sentire ed esporre il suo pensiero in merito: "Una comunità civica matura ed una destinazione turistica, ecosostenibile e di qualità non possono più permettersi di considerare l’acqua pubblica ed il suo utilizzo come patrimonio di nessuno, infinito e da sprecare senza alcun criterio, misura, costo e responsabilità presente e futura. E se, quindi, per troppo tempo è prevalsa ed è stata anche tollerata, dalle stesse istituzioni locali, in un clima da Far West, la ben nota e pessima prassi della pacifica non corrispondenza tra consumi reali e tariffe per questo bene pubblico sempre più scarso e sempre prezioso, vivere e soggiornare nel Principato di Tropea dovrà continuare a significare anche massima attenzione e trasparenza sui costi per l’uso della risorsa idrica". In altre parole, la priorità dell'attuale amministrazione è quella di salvaguardare sia gli utenti sia la corretta regolamentazione e pagamento dei ruoli idrici.

"Rispetto alla gestione molto approssimativa preferita in passato – ha aggiunto – bisogna adesso reperire le risorse necessarie direttamente dalle tariffe previste, attraverso le quali ogni servizio pubblico deve per legge auto-sostenersi. Rientra in questa diversa gestione anche il programma di rifacimento della rete e quello del monitoraggio dei consumi idrici attraverso le foto-letture per contrastare evasioni, elusioni e comunicazioni non corrette. Per evitare, in ogni caso, conguagli esorbitanti, abbiamo come obiettivo di medio periodo quello di rendere, trimestrali o bimestrali la bollettazione".
Dunque, è possibile trasmettere la foto lettura del proprio contatore direttamente alla ditta affidataria del servizio al numero 377 3077084. Bisognerà inviare una foto leggibile del contatore (con matricola e lettura in evidenza), comunicare nome e cognome dell’intestatario e numero dell’utenza, riferimenti questi reperibili in fattura. Nel caso di mancata rilevazione da parte dell’utente ovvero da parte della ditta (alla quale purtroppo viene reso sistematicamente arduo se non impedito l’accesso al contatore) l’ufficio assegnerà i consumi per come previsto nel vigente regolamento.