«Fallita, fallita, fallita. Lo dicevamo a maggio ed oggi tutti i cittadini ne hanno le prove. In luglio si dimettono 4 assessori. Magari la sindaca continuerà rattoppando alla meglio la sua giunta e la compagine di maggioranza, ma è lampante che ormai la città non fa più affidamento su di lei per scrollarsi il sotto-sviluppo a cui le amministrazioni di destra l’hanno condannata». È quanto sostenuto dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Domenico Santoro e Silvio Pisani in merito alla crisi che sta colpendo Palazzo Luigi Razza.

«Una destra retriva, come se ci fosse un ordine superiore che proviene dall'esterno, ed inconcludente che si concentra a fare riunioni di commissioni inconcludenti a causa di una giunta sorda, che lascia la città nel degrado, vedi le buche stradali e i lavori pubblici mai conclusi, ed ancora, le incompiute come la scala mobile, il teatro, la sottovia di Vibo Marina e lo sbandierato recupero, con la vendita dei terreni del quartiere Pennello. L'elenco sarebbe lungo, a dicembre contavano ben 52 annunci falliti», hanno insistito.

«Per cui noi del M5S chiediamo le dimissioni subito e ci batteremo affinchè le opposizioni presentino una mozione di sfiducia, per il prossimo consiglio comunale, mozione che non possiamo sottoscrivere da soli, per la quale occorre un numero qualificato di consiglieri e i traditori o finti oppositori sono dietro l’angolo. Occorre ribadire che la città non si merita una amministrazione che tenta di razionalizzare, senza riuscirci, i servizi essenziali, ma di una rappresentanza politica che abbia il coraggio di innovare fortemente il suo ruolo nella Regione, che ci considera negletti perchè non sappiamo emergere, eppure abbiamo dalla nostra la centralità fisica della regione, un porto e un substrato industriale di tutto rispetto, un turismo che ci invidiano nel mondo intero. Tali negatività è certificata anche dai suoi consiglieri di maggioranza, tanto che si moltiplicano le voci dell'opportunità di non ripresentare la Limardo come sindaco alle elezioni comunali previste per la prossima primavera. Ciò sarebbe una plateale sconfessione della sbandierata positività dell'operato della Limardo fatto principalmente da selfie, annunci vuoti e propaganda senza fine in stile "istituto Luce", purtroppo ne abbiamo contati tantissimi e i cittadini ormai sono esausti», hanno concluso Santoro e Pisani.