Scontro istituzionale senza precedenti nel Vibonese: sindaco si scaglia contro carabinieri
Al centro della contesa, il sequestro dei lavori di messa in sicurezza dei margini stradali: un blocco che, secondo il primo cittadino, sta esponendo la comunità a un rischio
È uno scontro istituzionale senza precedenti quello che vede contrapposti il sindaco Romano Loielo e i Carabinieri Forestali di Fabrizia e Serra San Bruno. Al centro della contesa, il sequestro dei lavori di messa in sicurezza dei margini stradali: un blocco che, secondo il primo cittadino, sta esponendo la comunità a un rischio catastrofico.
Strade trasformate in trappole: alberi sulle vetture
Il bilancio delle ultime ore è da brividi. Tra l'8 e il 10 gennaio, sotto la furia di neve, grandine e vento, diverse piante sono letteralmente piombate sulla carreggiata. Il peggio è stato sfiorato per un soffio: alcuni veicoli in transito sono stati sorpresi dal crollo improvviso dei tronchi. Solo la fortuna ha evitato che oggi si parlasse di una tragedia.
«Abbiamo agito con un’ordinanza per prevenire morti e feriti, ma i lavori sono stati fermati dopo appena cinquanta metri», tuona il sindaco Loielo, che non usa mezzi termini per definire la gravità del momento.
Il sindaco rivendica con forza la legittimità del suo operato, lanciando un’accusa pesantissima: operazioni identiche erano state condotte nel 2022 e 2023 senza che nessuno muovesse un dito. Perché oggi, con l'emergenza meteo che morde il territorio, è scattato il sequestro?
Loielo ha deciso di non restare a guardare e ha iniziato a informare quotidianamente l'Autorità giudiziaria: «Mi assumo la responsabilità morale e istituzionale della sicurezza dei miei cittadini. Chi blocca la prevenzione si assume il rischio di quello che potrebbe accadere».
