Un'operazione in difesa dell'ambiente senza precedenti, portata a compimento, sul litorale vibonese (precisamente a Ricadi) grazie ad una minuziosa indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.

"Circa 6 mesi fa - ha dichiarato il procuratore di Vibo Camillo Falvo - avevamo detto 'abbiamo abbattuto il primo manufatto', all'epoca erano 13, il primo era il più piccolo e avevamo preso l'impegno di farli demolire prima dell'estate. Grazie all'opera e all'impegno della Prefettura, del commissario prefettizio (che allora gestiva il Comune di Ricadi) Emanuela Romanò, che è stata eccezionale, siamo riusciti ad abbatterne 11 su 13 strutture. Un risultato incredibile".

Va detto, però, che in molti hanno abbattuto le strutture autonomamente: "Erano tante piccole costruzioni che avevano praticamente invaso la spiaggia, adesso è libera e tornerà nelle disponibilità dei cittadini. Abbiamo iniziato - ha proseguito Falvo - con i primi abbattimenti e poi altri hanno iniziato autonomamente. Ne mancano due, di cui uno ha già perso il ricorso al Tar, quindi verrà abbattuto a breve. L'auspicio è che si possa arrivare ad abbattere tutti i manufatti abusivi sulla costa".

Falvo è poi entrato nei dettagli dell'operazione: "C'erano anche dei lidi completamente abusivi su tutta la costa. C'era questa situazione particolare. Noi sequestravamo gli ombrelloni e il giorno dopo venivano riposizionati. Tramite la task force abbiamo chiesto che tutti i giorni andassero a sequestrare. Alla fine non sapevamo neanche dove metterli tutti gli ombrelloni ma dopo una settimana la situazione si è regolarizzata".

Il comandante della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, Massimiliano Pignatale, dal canto suo ha affermato: "Abbiamo liberato una costa tra le più belle non solo della Calabria ma di tutto il Tirreno. La nostra attività si fa sempre più pressante soprattutto con l'avviarsi della stagione estiva".

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