A Vibo medici in prima linea per il Giubileo della Sanità
In occasione del "Giubileo degli ammalati e del mondo della Sanità", l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Vibo Valentia si prepara a vivere un fine settimana di intensa attività sociale e scientifica, con una serie di iniziative orientate a rafforzare l’alleanza terapeutica tra medico e paziente, nel segno dell’etica, della prevenzione e della solidarietà. Un percorso già tracciato dal nuovo presidente Enzo Natale, che punta a promuovere la cultura della cura e della prossimità sanitaria, coniugando la tutela della professionalità medica con l’interesse primario della collettività.
Dall’AIL alla Casa di Nazareth: due giorni tra formazione e impegno civile
Si comincia venerdì 4 aprile in serata con l’incontro dal titolo “Dal curare al prendersi cura: sempre al fianco dei pazienti”, organizzato in collaborazione con l’AIL (Associazione Italiana Leucemia – Linfoma e Mieloma – sezione Reggio Calabria/Vibo Valentia). Tra gli interventi previsti ci saranno quelli del presidente Enzo Natale e dell’intero Ufficio di Presidenza dell’Ordine (Raffaele Bava, Francesco Arena, Stefania Barone, Francesco Del Giudice, Ilde Lico), della presidente AIL Giusy Sembianza, del dott. Massimo Martino (Direttore CTMO ed Ematologia del GOM di Reggio Calabria e Presidente GITMO), e della psico-oncologa Nadia Carbone. Il giorno successivo, sabato 5 aprile, sarà dedicato alla solidarietà concreta. Dalle 10 alle 13, presso la Casa di Nazareth di Vibo Valentia, si svolgerà un’attività di screening e informazione sanitaria gratuita rivolta in particolare a persone in stato di disagio, grazie al supporto di numerosi professionisti. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, Mons. Attilio, e con l’economo della diocesi Don Nicola Scordamaglio. Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà sull’educazione sanitaria. All’Istituto Nautico di Pizzo, una rappresentanza dell’Ordine condurrà un’iniziativa dedicata alla prevenzione dell’arresto cardiaco. Si parlerà di manovre rianimatorie, corretta esecuzione della catena dei soccorsi e uso di attrezzature di soccorso avanzato, nell’ottica di una diffusione capillare della cultura dell’emergenza. Un fine settimana all’insegna della medicina “che si prende cura”, dentro e fuori dagli ospedali, per costruire una sanità più vicina, più umana e più giusta.
