Avrebbero omesso di assumere i provvedimenti di loro competenza Adriana Teti e Giuseppina Eulilli, dirigente ed ex dirigente in pensione di palazzo "Luigi Razza", mentre Gioele Pelaggi, un tecnico, si sarebbe assunto la responsabilità di collaudare un fabbricato le cui opere erano state realizzate in difformità rispetto al progetto originale. A scriverlo stamane è la Gazzetta del Sud a proposito dell'avviso di conclusione indagini della Procura di Vibo, che contesta agli indagati, a vario titolo, i reati di falso ed abuso d'ufficio. Sotto la lente -si diceva-Adriana Teti e Giuseppina Eulilli, in passato alla guida del settore Urbanistica. Non avrebbero comunicato all'autorità giudiziaria i verbali di sopralluogo depositati da parte della Polizia municipale che aveva riscontrate anomalie nella realizzazione di un'abitazione. Tra gli indagati Gioele Pelaggi, già consigliere comunale, che avrebbe collaudato il fabbricato in località Buffetta.