'Ndrangheta: "Armi per la faida fra i clan" pm chiede a Vibo due dure condanne
Imputati Rinaldo e Valerio Loielo di Ariola di Gerocarne accusati di detenzione abusiva di un fucile, una pistola e numerose munizioni. I reati sono aggravati dalle finalità mafiose
Dieci anni e 6 mesi a testa e multa da 40 mila euro. Questa la richiesta di pena formulata questa sera dal pm della Dda di Catanzaro, Camillo Falvo, dinanzi Tribunale collegiale di Vibo Valentia, nei confronti di Rinaldo Loielo, 25 anni, e Valerio Loielo, 22 anni, entrambi di Ariola di Gerocarne ed arrestati nel novembre 2015. Sono accusati dei reati di detenzione illegale di armi (un fucile a pallettoni con matricola abrasa calibro 12, cinque cartucce a pallettoni ed una pistola revolver calibro 357 marca Smith & Wesson con matricola abrasa caricata con 5 proiettili dello stesso calibro) e ricettazione delle stesse. I reati sono aggravati dal metodo mafioso in quanto le armi sarebbero state detenute per agevolare la cosca di appartenenza, ovvero quella dei Loielo impegnata nella faida con il gruppo rivale degli Emanuele.

Valerio Loielo il 5 novembre 2015 era rimasto vittima di un tentato omicidio. Era poi scampato ad un altro agguato nel luglio 2014 mentre si trovava in auto insieme alla madre. Walter Loielo, 22 anni, il 18 giugno è stato invece condannato a 2 anni ed 8 mesi per la detenzione di ricetrasmittenti, armi e munizioni. Il 25enne Rinaldo Loielo si trovava agli arresti domiciliari dopo la condanna rimediata per la detenzione di un potente ordigno esplosivo di circa tre chili che gli sarebbe stato ceduto dal boss di Nicotera e Limbadi, Pantaleone Mancuso, alias “Scarpuni”, per alimentare la guerra di mafia che nelle Preserre vibonesi vede contrapposti il clan Loielo (alleato a sua volta al clan Patania di Stefanaconi) al clan rivale degli Emanuele alleato ai Battaglia-Fiorillo di Piscopio. Rinaldo Loielo è difeso dagli avvocati Francesco Sabatino (che ha discusso dopo la requisitoria del pm chiedendo l'assoluzione per il proprio assistito) e Salvatore Staiano (che discuterà il 7 dicembre prossimo), mentre Valerio Loielo è assistito dagli avvocati Domenico Joppolo (che ha discusso pure lui stasera dopo la requisitoria del pm) e Salvatore Staiano. (g.b.)
