Avrebbe violato per ben sedici volte in quattro anni tra il 2009 e il 2013 la sorveglianza con l'obbligo di soggiorno dopo essere stato sorpreso dalle forze dell'ordine in compagnia di pregiudicati ma per il Tribunale di Vibo il "fatto non sussiste". Con questa formula il giudice Claudia Caputo ha assolto Domenico Mancuso, 42 anni di Limbadi, figlio del boss Francesco Mancuso, alias "Tabacco". Accolte le argomentazioni prospettate dalla difesa rappresentata dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Antonio Porcelli che hanno sostenuto nel dibattimento la mancata rivalutazione della pericolosità sociale del 42enne al termine del periodo detentivo. La Procura aveva chiesto nei confronti di Mancuso una condanna a due anni di reclusione ma il giudice ha optato per l'assoluzione.