"Come risaputo, molti Comuni della nostra provincia sono attualmente sotto la lente d’ingrandimento dai funzionari delle commissioni di accesso agli atti inviate dalla locale Prefettura: Tropea, Stefanaconi, Nicotera, Soriano, arrivando finanche allo scioglimento per quelli di Capistrano e Acquaro".

Partono da questa premessa per poi arrivare fino alle prossime elezioni amministrative la a coordinatrice provinciale del Movimento 5Stelle di Vibo Valentia Luisa Santoro ed il gruppo territoriale di Vibo Valentia.

"In verità erano azioni mirate che la cittadinanza aspettava già da diverso tempo, inconsiderazione  delle già paventate  e temute infiltrazioni evidenziate a diverso titolo nei  più importanti filoni d’inchiesta giudiziari degli ultimi anni e che oggi ha toccato persino gli uffici dell’Azienda Sanitaria Provinciale vibonese. Vogliamo pensare, in un’ottica più ottimistica, che questo ritardo sia stato voluto anche per dare l’opportunità a questi stessi amministratori di potersi “riscattare’, mettendo in campo le loro capacità e dando dimostrazione del livello di etica politica delle loro azioni.

Metterli alla prova insomma, dimostrando nei fatti l’insussistenza dei rischi di infiltrazione mafiosa diversamente da quanto emerso durante le loro campagne elettorali.

E’ anche vero che l’Ufficio Territoriale di Governo procede ad inviare la Commissione di indagine per verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione e/o di collegamenti con la criminalità organizzata, soltanto quando abbia elementi certi e fondanti che tali rischi vi possano effettivamente essere seppur, va ribadito che fino a quando non si procede allo scioglimento per infiltrazione stessa vige anche per gli enti una totale presunzione di innocenza.

Ma una cosa è certa, oggi  Vibo respira un’ aria diversa. Già all’ indomani di Rinascita Scott, in verità si avvertiva forte la sinergia tra forze dell’ordine e magistratura, grazie al grande lavoro svolto in i questi ultimi anni dal “team Gratteri”, oggi si avverte la presenza dello Stato e delle istituzioni , per troppo tempo bisogna dirlo, pavida e quasi volutamente silente ,lasciando  che negli anni  la ndrangheta, la politica e la massoneria,(anche deviata), s'impadronisse delle più importanti istituzioni e del nostro territorio, contribuendo in misura assai tangibile a farci sprofondare agli ultimissimi posti  in tutte le analisi e classifiche nazionali economico- sociali.

Preso atto di ciò, alla vigilia di molti appuntamenti elettorali che vedranno impegnata la nostra provincia nei prossimi mesi, si potrebbe ottimisticamente ipotizzare che la stessa si possa svolgere in un clima ambientale molto più favorevole, quindi.

Infatti nonostante le decine di assoluzioni in primo grado di innumerevoli politici e colletti bianchi dello stesso processo Rinascita, quel che resta è che taluni comportamenti ed atteggiamenti tenuti negli ultimi decenni dalla politica vibonese e funzionari delle  istituzioni, se non sono stati classificati come reato, poco ci è mancato!

Perciò il processo Rinascita Scott rimane comunque un processo epico, in cui il principale condannato resta “l’atteggiamento mafioso” o comunque quel comportamento, quasi connivente, che finisce per confondersi con quest’ultima.

Si auspica allora che alcuni politici della vecchia “guardia” o comunque a più esperienze elettorali, consoni a mettere in campo strategie di guadagno elettorale, evidentemente poco “simpatici” agli ambienti giudiziari, possano, questa volta evitare di fare accordi ‘trasversali’ per spostare interi bacini di voto, anche per scongiurare di  ritrovarsi nuovamente coinvolti in future indagini giudiziarie con l’aggravante, questa volta, della “recidiva” nel reato di scambio politico- mafioso.

Noi del Movimento 5 stelle auspichiamo perciò un clima più sereno, che potrebbe aprire scenari diversi e che faccia convincere a far scendere in campo quella fetta di società civile Vibonese rimasta da troppo tempo spettatrice, pur consapevole che solo attraverso la politica si possa tentare il  miglioramento di Vibo.

In questa unica ottica viaggia il nostro intento, quella di unire non solo le  forze politiche progressiste che dimostrino fattivamente  di stare fuori da logiche egoistiche di protagonismo personale e/oda  alleanze politiche “trasversali” create ad hoc e con l’unico obiettivo di raccogliere e spostare  bacini di voti, ma chiunque voglia attivamente e realisticamente partecipare ad un comune progetto di risollevamento per Vibo.

Volti nuovi insomma, provenienti dal mondo civile da cui e con cui raccogliere competenze e sinergie mirate, che Vibo peraltro dispone, anche numerose, per la realizzazione di un progetto unico, basato su pochi, essenziali obiettivi", concludono.