I sostituti procuratori della Dda di Reggio Calabria hanno chiesto più di mezzo secolo di carcere per le trentadue persone a processo nell'ambito dell'operazione Arma Cunctis. Nella fattispecie sono stati richiesti 9 anni di per Giuseppe Arilli; 5 anni per Vincenzo Arilli; 2 anni per Bruno Aversa; 6 anni per Rocco Bennici; 4 anni e 8 mesi per Francesco Borgese; 15 anni per Francesco Catanzariti; 6 anni - a testa - per Vincenzo Bruzzese, Antonio Corrado, Giuseppe Figliomeni, Francesco Tigani e Pino Lombardo; 18 anni per Francesco Filippone; 15 anni – a testa - per Antonio e Domenico Filippone; 20 anni per Bruno Filippone; 1 anno e 8 mesi per Cosimo Futia; 5 anni per Nicola Giuseppe Galloro; 2 Anni per Pinuccia Ieritano; 20 anni per Antonio Lizzi; 10 anni per Maurizio Napoli; 2 Anni per Pietro Panajia; 5 anni per Sebastiano Giampaolo; 8 anni per Roberto Pianta; 5 anni per Giuseppe Pizzata; 2 anni e 2 mesi per Giuseppe Domenico Rinarello; 15 anni per Michele Romeo; 2 anni per Antonia Rullo; 8 anni per Vincenzo Tassone; 10 anni per Giorgio Timpano; 8 anni per Samuel William Alessandro Zimbalatti; 3 anni Scott Angelo Zimbalatti; 7 anni per Giuseppe Zucco.

L’accusa mossa nei confronti degli imputati è di reati che vanno dall’associazione mafiosa alla partecipazione ad un’associazione finalizzata all’acquisto, vendita e detenzione di armi e munizioni, con l’intento di favorire la cosca Commisso di Siderno e la cosca Cataldo di Locri.