Mdp, ecco l'atto costitutivo: c'è anche Antonio Lo Schiavo tra i redattori
La spaccatura dal Partito democratico è stata ormai formalizzata. Il Movimento democratico e progressista ha preso corpo in tutti i sensi. Dopo la presentazione, è arrivata ieri la costituzione del soggetto politico con la stipula dell'atto costitutivo sottoscritto dai tre leader, Roberto Speranza, Arturo Scotto ed il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
Un movimento, a cui fanno capo 51 parlamentari, 37 deputati ed 11 senatori che nasce tra le polemiche. Non solo per le note vicende politiche che hanno caratterizzato il dibattito interno al Pd, ma anche per la questione stessa del nome che corrisponde a quello di un gruppo presente nel Consiglio regionale della Calabria che ha promesso di agire in sede legale.
Intanto, si diceva, è stato messo a punto l'atto costitutivo. Il vero e proprio momento genetico. E tra i redattori figura anche il notaio vibonese Antonio Lo Schiavo, candidatosi per il centrosinistra, due anni addietro, alla guida del comune capoluogo. Lo Schiavo, da tempo in rotta di collisione con il Pd locale e regionale, ha deciso di abbracciare da primissimo attore il progetto di Speranza e D'Alema
