Vibo e quella "short-list" sulla quale le opposizioni bacchettano la maggioranza
Un avviso pubblico, per la creazione di una short-list finalizzata all’individuazione di un professionista per la progettazione, il monitoraggio, il coordinamento, la rendicontazione e supporto al r.u.p. nelle attività amministrative dei fondi regionali ed europei esperto di prima fascia. E' su questo tema che rischia di inasprirsi la polemica a palazzo "Luigi Razza" con parte dell'opposizione che punta a vederci più chiaro sulle procedure adottate dal comune in merito alla pratica che ha portato alla pubblicazione del bando e alle successive rettifiche che sono state apportate ai requisiti di partecipazione.
Nella fattispecie, a chiedere chiarimenti sono i consiglieri di minoranza, Marco Miceli e Lorenza Scrugli. "L’avviso – sottolineano i capigruppo di Vibo Democratica, Marco Miceli e di Vibo Valentia da Vivere, Lorenza Scrugli, ispiratori di un'apposita interrogazione - è stato riaperto due volte, perché si è ritenuto opportuno modificare parzialmente i requisiti richiesti, eliminando l’anzianità minima di sei anni nei campi oggetto degli incarichi, e conseguentemente a detta modifica, i termini per la presentazione delle domande sono stati riaperti concedendo solo sette giorni ai candidati, in possesso dei nuovi requisiti stabiliti, per partecipare".
E ancora Miceli e Scrugli sottolineano come l'avviso "non indica nemmeno a quale albo dovranno essere iscritti i professionisti, il che a monte impedisce di inserire nella short list gente con una formazione specifica, salvo poi prevedere la valutazione, rimessa al libero arbitrio della Pubblica amministrazione, di una serie di titoli".

I due rappresentanti dell'opposizione proseguono evidenziando ancora che "il professionista da individuare dovrà svolgere vari compiti, quali il supporto al Rup nelle attività amministrative e una non ben precisata attività di coordinamento, che confliggono con il mantenimento dell’estraneità all’apparato amministrativo da parte del professionista. L’avviso prevede che la predisposizione della short list avverrà tenendo conto di requisiti culturali ulteriori rispetto alla laurea, quali: conoscenze e competenze dei regolamenti concernenti i fondi Pon, Pac e regionali; conoscenze della normativa nazionale ed europea in materia di sistemi di gestione e controllo, monitoraggio, contratti della Pa; conoscenze delle principali procedure di rendicontazione di programmi e di progetti utilizzati nell’ambito della programmazione comunitaria e nazionale; conoscenze della struttura e dell’organizzazione del Pon Inclusione sociale; conoscenze dei principali pacchetti informatici (elaborazione testi, fogli elettronico, presentazioni, banche dati, internet, posta elettronica), senza specificare né come né da chi gli stessi verranno valutati e senza neppure stabilire se, tra i vari titoli elencati nell’avviso, vi sia un ordine di preferenza".
In merito a quanto sottolineato, Miceli e Scrugli interrogano il sindaco "sulla conformità dell’avviso di che trattasi e delle successive “precisazioni” ai principi sanciti dagli art. 51 e 97 Cost., 7 comma 6 D.Lgs. 165/2001, 110, comma 6, D.Lgs 267/2000, nonché agli art. 2 della L. 241/1990 e 4 del Codice degli Appalti ed alla Circolare n°4/04 del ministro per la Pubblica amministrazione".
Infine, i due rappresentanti della minoranza puntano l'attenzione "sulle scelte politico-amministrative che hanno portato alla rettifica dei precedenti avvisi; se gli avvisi precedenti e la successiva rettifica trovano giusto deliberato da parte dell’assemblea dei sindaci; anche al fine di evitare un’eventuale soccombenza del Comune a fronte di un eventuale contenzioso incardinato da soggetti interessati a svolgere gli incarichi oggetto del presente bando".
