Elezioni a Cosenza, Petrone: Sgarbi non mi "intimidisce"
"Questa campagna elettorale per le elezioni amministrative di Cosenza ha già prodotto un paradosso: l'annuncio di una querela per diffamazione dall'uomo più querelato per diffamazione d'Italia!". Lo dichiara Gabriele Petrone, del Pd di Cosenza, entrato in polemica diretta con Vittorio Sgarbi dopo l'annuncio del candidato sindaco Mario Occhiuto, che intende nominare assessore il critico d'arte in caso di vittoria.

"Voglio subito tranquillizzare il prof. Vittorio Sgarbi: nella mia vita ho sempre fatto polemiche di contenuto esclusivamente politico. Sarà, dunque, chiaro a tutti l'aspetto davvero triste di questa vicenda ovvero il carattere intimidatorio dell'annuncio di Sgarbi. Il VIP, l'uomo delle tribune televisive, che cerca di fare tacere il modesto professore impegnato nella campagna elettorale della sua città.
Anche su questo, voglio rassicurare tutti con la risposta di Totò alla "guardia" Aldo Fabrizi: "Io non mi intimido".
Non sarò potente, non sarò illustre come Sgarbi, sarò un professore di periferia laureato in una "università in declino" (giudizio davvero singolare per un proposto come assessore da chi si candida a Sindaco di una città che di quella università dovrebbe essere orgoglioso e strenuo difensore) ma ho la schiena dritta, e della dignità mia e di questa città ne vado fiero e, come diceva il Cyrano de Bergerac di Rostand, me ne faccio "pennacchio". ([email protected])
