È il 'manovra-day'. Si è riunito il Consiglio dei ministri per decidere sul via libera alla Legge di Bilancio 2022, da presentare poi alla Commissione europea. Una finanziaria da 23 miliardi di euro, pari all'1,2% del Pil. I nodi da sciogliere sono pensioni, cuneo fiscale e reddito di cittadinanza. Intanto, in bozza è stata confermata la proroga del Superbonus per il 2023, con un piano di medio periodo in valutazione per la rigenerazione energetica e sismica degli edifici. Unica eccezione sarebbe bonus facciate, riassorbito dalle riduzioni già attive.

Punto fermo e priorità trasversale per i partiti di maggioranza. Le indiscrezioni parlano di 8 miliardi di euro stanziati per il taglio del cuneo fiscale. La misura dovrebbe concentrarsi sull'Irpef, l'imposta sul reddito delle persone fisiche, senza intaccare l'Irap (imposta regionale su attività produttive). Sul taglio delle bollette energetiche, invece, il fondo a disposizione dovrebbe arrivare a valere 1 miliardo di euro, con cui limitare gli effetti dell'aumento di costi di gas ed elettricità: il decreto legge per utilizzare il fondo arriverebbe entro fine anno.

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