Zambrone istituisce l'Albo d'oro dei caduti sul lavoro. E' il primo in Italia
La compagine che governa il Comune di Zambrone ha a cuore le sorti amministrative della comunità, ma persegue anche finalità politiche ispirate da una cultura che intende vivere la contemporaneità senza minimamente cedere sul piano identitario. Il lavoro in ogni sua forma ed espressione rappresenta da sempre il fulcro intorno al quale si costruisce il presente e si progetta il futuro. E l’attuale amministrazione intende riconoscere ciò mediante scelte chiaramente orientate.
Il tributo al mondo del lavoro è stato conferito lo scorso sabato attraverso una seduta straordinaria di consiglio comunale. E lo ha fatto mediante l’omaggio formale alle “Morti bianche”. Il civico consesso, riunito nelle forme solenni ha così istituito l’Albo d’oro dei caduti sul lavoro di Zambrone. Non esistono specifiche e storiche banche dati al riguardo. Ma probabilmente è il primo comune d’Italia a istituire un simile Albo.
A tale proposito occorre precisare che esiste una pubblicazione a firma del sindaco Corrado L’Andolina intitolata: “Il canto del pettirosso. Morti bianche a Zambrone. Le testimonianze dei familiari” (2012). Nel saggio sono testimoniate le storie tragiche di suoi concittadini che hanno perso la vita nello svolgimento dell’attività lavorativa. Sedici, le storie raccontate nel libro e i nominativi inclusi nell’Albo. Un consiglio, quello dello scorso 20 agosto che ha registrato l’intervento di tutti i consiglieri e una delibera approvata all’unanimità. Presenti anche i familiari dei caduti sul lavoro. Una seduta consiliare, insomma, segnata da emozione, sentimenti di affetto, solidi vincoli di amicizia ancorati a una memoria pubblica e privata nobile e struggente al contempo.
