Occhiuto interrogato in Procura: "Soddisfatto e sollevato, confido in una celere archiviazione”
«Sono soddisfatto e sollevato, confido in una celere archiviazione». Con queste parole Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha commentato l’esito dell’interrogatorio sostenuto presso la Procura di Catanzaro, dove risulta indagato per corruzione nell’ambito di un’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Giancarlo Novelli e dal sostituto procuratore Domenico Assumma.
Occhiuto, assistito dagli avvocati Nicola Carratelli e Figliolia del foro di Roma, ha chiesto di essere ascoltato non appena ha ricevuto la notifica della proroga delle indagini preliminari. Una scelta dettata dalla volontà di chiarire sin da subito la propria posizione e respingere le accuse.
«Ringrazio l’ufficio di Procura - ha dichiarato il governatore calabrese -perché ero stato io a chiedere di essere interrogato. Era un mio diritto farlo, ma non era un dovere per i magistrati concedermi questa possibilità. Abbiamo rinunciato ai termini per le contestazioni, segno della nostra piena disponibilità alla collaborazione».
Durante l’interrogatorio, Occhiuto avrebbe fornito la sua versione dei fatti, rispondendo nel merito a tutte le domande poste dai magistrati. «Credo di aver chiarito ogni addebito -ha aggiunto - e confido in una velocissima archiviazione, non solo per il mio interesse personale, ma anche e soprattutto per l’interesse della Regione, che deve essere amministrata con serenità».
