Serra San Bruno, chiude la postazione dell'Agenzia delle Entrate
La postazione dell'Agenzia delle Entrate di Serra San Bruno, da tempo chiusa per evitare l'adozione di misure anticontagio, non riaprirà. A nulla sono valsi gli interventi del sindaco, Alfredo Barillari, e di tutti i sindaci del comprensorio Serrese, che tempo addietro avevano inviato una missiva alla direzione regionale dell'Ente, chiedendo spiegazioni circa il protrarsi della chiusura. La direttrice regionale dell'Agenzia, Claudia Cimino, ha risposto rimarcando che l'Agenzia delle Entrate sta promuovendo soluzioni digitali che possono adeguatamente soddisfare le esigenze degli utenti. Risposta che di fatto conferma la chiusura della postazione serrese e genera rabbia tra i cittadini dell'intera zona.
Il capogruppo di opposizione consiliare "Per Serra Insieme", Biagio Figliucci, ritiene che alcune responsabilità di quanto sta accadendo vadano da ricercare anche nell'Amministrazione comunale.
"Gli sportelli telematici non sono funzionali rispetto alle esigenze della popolazione- commenta Figliucci- o comunque sono insufficienti rispetto alla domanda dei servizi. Mi risulta che l’Agenzia delle Entrate abbia chiesto degli spazi all’Amministrazione comunale, la quale solo oralmente avrebbe dato la sua disponibilità. Il risultato è che oggi lo sportello della nostra cittadina è chiuso e quello di Vibo opera con soli 4 dipendenti. Con tutta evidenza, ciò crea disagi ai professionisti ed ai cittadini, mentre la politica locale non intraprende interventi decisi ed efficaci".
Figliucci ricorda come la postazione dell'Agenzia delle Entrate sia solo uno dei tanti servizi che, negli anni, Serra ha perso, a cominciare da quelli sanitari. “Che fine ha fatto – chiede – la seconda ambulanza? E il progetto dell’elisoccorso notturno? Inoltre, la tac e il mammografo annunciati come in arrivo per l'ospedale di Serra, sono certo utilissimi, ma servono innanzitutto medici! Troppe cose vengono accantonate con disarmante semplicità e si preferisce dedicarsi ad inutili passerelle. I sindaci del comprensorio devono svegliarsi e portare avanti decise battaglie a favore di un’area che oggi è abbandonata. Non lo stanno facendo e le loro azioni sono blande e senza effetti tangibili. Il commissario dell’Asp deve portare risultati, non prestarsi a far da spalla alla politica".
