Una risposta coordinata e imponente contro lo spaccio di stupefacenti e la criminalità predatoria. È quella messa in campo dalla Polizia di Stato in tutta Italia, con un focus particolare sulla Calabria, dove le attività nelle quattro province coinvolte hanno portato all'arresto di 16 persone. L'operazione si inserisce in un contesto nazionale vastissimo che ha visto complessivamente 384 arresti e il sequestro di quasi una tonnellata e mezza di droga.

Cosenza: il bilancio più pesante e il caso dei Cannabis Shop

L'attività più consistente si è registrata nel cosentino, dove la Squadra Mobile ha identificato oltre 800 persone sospette. Il bilancio è di 12 arresti e 8 denunce. Oltre al sequestro di oltre 6,5 kg di cannabinoidi e cocaina, gli agenti hanno rinvenuto un taser e munizioni. Particolare attenzione è stata rivolta ai cannabis shop: tre esercizi sono stati sanzionati e un dipendente è stato arrestato dopo il sequestro di oltre un chilo e mezzo di infiorescenze non a norma.

Catanzaro: allarme esplosivi

Nel capoluogo di regione, la Polizia ha controllato 263 persone. Oltre alle denunce per spaccio, l'operazione ha portato al sequestro di 1,75 kg di materiale esplodente artigianale. Gli ordigni, definiti dagli esperti "instabili e pericolosi", rappresentavano un serio rischio per la pubblica incolumità. Sul fronte della movida, tre locali sono stati sanzionati per inquinamento acustico.

Vibo Valentia e Crotone: controlli a tappeto e arresti

A Crotone il blitz ha portato all'arresto di tre persone con il sequestro di cocaina e hashish. Nel Vibonese, l'attività è stata capillare: quasi 1.900 persone controllate tra il capoluogo, il Reparto Prevenzione Crimine e il Posto Fisso di Tropea. A San Calogero, un uomo è finito in manette perché trovato in possesso di hashish, eroina, materiale per il confezionamento e oltre 1.200 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita.