Dopo due anni dalla scoperta del primo caso di Coronavirus in Italia il numero di contagiati ha raggiunto numeri elevatissimi. Secondo i dati del Ministero, infatti, un italiano su sei ha avuto il Covid: dall'inizio della pandemia, a febbraio 2020, sono adesso 10.089.429 i guariti. Oltre 10 milioni. Intanto la quarta ondata sembra stia andando scemando e la situazione migliora: "Anche questa settimana c'è un miglioramento della situazione epidemiologica nel nostro Paese - afferma il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, commentando i dati del monitoraggio settimanale - e anche se il numero delle infezioni è ancora elevato, gran parte delle quali dovute alla variante Omicron che è al 99%, si nota quindi una tendenza al miglioramento della situazione che è anche conseguenza del successo della campagna vaccinale e delle misure comportamentali che sarà bene comunque continuare a rispettare".

"La curva in Italia continua a decrescere e siamo in una fase di chiara decrescita ormai da alcune settimane, in quasi tutte le Regioni. Tale decrescita si traduce in tutte le fasce d'età ma quelle più giovani restano caratterizzate da una maggiore circolazione del virus rispetto alle altre". Così il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, commentando i dati del monitoraggio settimanale.

L'incidenza dei casi Covid in Italia si è dimezzata in tre settimane. Solo il 21 gennaio questo valore chiave per il controllo dell'andamento dei contagi aveva toccato il suo picco con un valore più che doppio a 2.011 ogni 100 mila, arrivando ora a 962. È la prima volta quest'anno che l'indice di incidenza, che calcola appunto il numero dei casi di Covid ogni 100 mila abitanti, scende sotto quota mille. L'ultima volta era stato il Monitoraggio Iss-Ministero della Salute del 31 dicembre a registrare il valore sotto la soglia dei mille casi, con un valore di 783.

Continua anche la riduzione dei ricoveri per Covid in Italia. Il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute registra il tasso di occupazione in terapia intensiva al 13,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 febbraio) contro il 14,8% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 3 febbraio). Riduzione anche per il tasso di occupazione in aree mediche: a livello nazionale è al 26,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 febbraio) contro il 29,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 3 febbraio).