I carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura fanno luce sulla scomparsa di un anziano di 78 anni il cui cadavere era stato ritrovato in mare a Pizzo il 6 agosto scorso

di GIUSEPPE BAGLIVO

Omicidio volontario e rapina aggravata in concorso. Questi i reati per i quali i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Vibo Valentia hanno tratto in arresto due persone di nazionalità romena di 36 e 35 anni, Dorel Varga e Stela Rezmuves Gyongyi, domiciliati a Nicotera e Rosarno, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, Gabriella Lupoli, in accoglimento di una richiesta del pm Concettina Iannazzo.

Varga Dorel

Omicidio. Fatta quindi luce grazie al lavoro della sezione di p.g. dei carabinieri, coadiuvati per alcuni aspetti dell'indagine dalla sezione navale della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, sulla scomparsa di un anziano di 78 anni, P.C., di Pizzoni - paese delle Preserre vibonesi - che era sparito di casa il 5 agosto scorso ed era stato ritrovato cadavere il 6 agosto in mare a Pizzo Calabro. Era stata una signora a notare il corpo dell'uomo a pochi metri dalla riva. Immediato era stato l'intervento degli uomini della Guardia costiera che avevano provveduto a trascinare l'anziano fuori dall'acqua. A denunciare ai carabinieri di Vazzano la scomparsa da casa dell'anziano erano stati i suoi familiari. Indagini sull'accaduto erano state avviate nell'immediatezza dall'allora pm della Procura di Vibo Valentia, Santi Cutroneo, che aveva affidato l'esame autoptico del cadavere al medico legale Katiuscia Bisogni.

Rezmuves Gyongyi Stela

La svolta. Grazie al paziente lavoro investigativo, i carabinieri dell’aliquota carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura sono riusciti a capire che non si era dinanzi ad un suicidio - come era stato ipotizzato nell'immediatezza del ritrovamento del cadavere - , bensì ad un omicidio maturato dopo un tentativo di rapina.  Secondo l'accusa, i due rumeni, nello scorso mese di agosto hanno avvicinato il pensionato con la scusa di un rapporto sessuale. Hanno quindi aggredito e rapinato della somma di 2mila euro l'anziano che, rimasto tramortito, è stato gettato in mare ed è annegato. La coppia di romeni é accusata di avere compiuto pure un'altra rapina  il 18 agosto scorso a Vibo Marina quando un uomo del luogo sarebbe stato adescato dalla Rezmuves per un incontro presso la Stazione ferroviaria e lì aggredito e picchiato sino a rimanere tramortito. Depredato di vistosi monili in oro e denaro per un valore di circa 1.500 euro, il malcapitato è stato poi abbandonato all’interno di un canneto adiacente alla linea ferrata. La vittima ha ripreso conoscenza solo il giorno successivo. I due arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Vibo Valentia.

Indagini. Sono in corso verifiche su analoghi episodi verificatisi nella Calabria settentrionale ed in Sicilia, anche al fine di comprendere se possa trattarsi di una vera e propria organizzazione, pure transnazionale, dedita a tali tipi di reati.