«Stanno giocando con le nostre vite e noi a questo ci ribelleremo con tutte le nostre forze». Non usa giri di parole Rocco La Rizza, presidente del Comitato "San Bruno", per descrivere il clima di esasperazione che regna attorno al presidio ospedaliero locale. La protesta, iniziata simbolicamente ieri sera con il posizionamento di una prima tenda nei pressi del nosocomio, è destinata a crescere: nei prossimi giorni ne verrà allestita una più grande, segnale plastico di una mobilitazione che si preannuncia lunga e determinata.

Al centro della contesa c'è la cronica carenza di personale che sta portando al collasso i servizi essenziali. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la gestione del turnover nel reparto di anestesia. «L’anestesista è andato in pensione e non è stato sostituito — denuncia La Rizza — o meglio, sono state designate due figure che però non sono anestesisti. Questa è una doppia presa in giro che la comunità non può più tollerare».

Il quadro descritto dal Comitato è allarmante e tocca i livelli minimi di assistenza. Durante la serata di ieri, è stato segnalato l'ennesimo caso di ambulanza demedicalizzata, priva di medico a bordo e di anestesista. «Ormai non siamo più abituati a pensare a ciò che succede, non fanno nemmeno notizia le morti causate dalla mancanza di soccorsi adeguati. Di certo, così non si può andare avanti», è l'amaro commento dei manifestanti.

La protesta non punta solo alla gestione locale, ma chiama in causa i vertici della cittadella regionale. Il Comitato invita il presidente della Regione e commissario alla sanità, Roberto Occhiuto, insieme a tutte le forze politiche, a visitare questa fetta di territorio definita polemicamente «l'ultima provincia della Calabria».

«Altro che Calabria meravigliosa — incalza La Rizza — chiediamo di guardare con attenzione a queste condizioni». Il programma della protesta è già tracciato: un sit-in a oltranza per trasformare il disagio in un'azione di pressione costante, finché l'obiettivo della tutela della salute non sarà garantito da fatti concreti e non da semplici annunci.